sabato 12 aprile 2008

Ercole

Il nome Ercole deriva dal latino Hercules, che a sua volta, tramite l'etrusco Hercles, deriva dal greco Heraclés. Sia i greci che i latini veneravano un forzuto semidio, figlio di Zeus/Giove signore degli déi; il suo nome derivava da Hera, il nome della sposa di Zeus, e dalla parola kleòs (=fama) con il significato di famoso grazie ad Hera, con una valenza duplice legata proprio al mito dell'eroe.
Ercole [nell'immagine, in una scultura di Antonio Canova, Ercole e Lica] era infatti nato da una delle tante avventure amorose di Zeus, che, invaghitosi della bella Alcmena, prese le sembianze del marito di lei, Anfitrione, per poterla amare; scoperto l'inganno, Alcmena temette la vendetta di Hera, la sposa di Zeus, ed espose il bambino sui monti, confidando che il padre divino si sarebbe preso cura di lui; ed in effetti, Zeus mandò il dio Hermes a recuperare il bambino e poi, per renderlo invincibile, lo fece nutrire al seno di Hera che dormiva: il latte divino conferì ad Ercole/Eracle una forza sovrumana, ma Hera si destò di colpo dal sonno, per un morso, ed il latte che fu versato illuminò il cielo andando a formare la Via Lattea. Hera osteggiò Ercole per tutta la durata della sua vita terrena: fu per opera sua, infatti, che l'eroe fu costretto a compiere le leggendarie Dodici Fatiche e si ritrovò coinvolto in numerose altre imprese ed in diverse peregrinazioni. L'odio di Hera si placò solo quando Ercole, in punto di morte, venne salvato da Zeus ed assunto tra gli déi sull'Olimpo, dove sposò Hebe, la giovinezza, figlia di Hera.
Tuttavia, c'è chi ipotizza che l'identificazione tra la divinità romana ed il semidio greco sia posteriore ed avvenuta solo per assonanza, e che Ercole avesse presso i Latini altre caratteristiche proprie: sarebbe stata una divinità preposta alla protezione della casa oppure dei recinti e delle mandrie (come dimostrerebbero alcuni miti esclusivamente italici che vedono Ercole alle prese con il recupero di numerose mandrie di buoi): in tal caso, il nome del dio potrebbe derivare dal verbo latino hercere (=chiudere, recintare), con il significato di dio dei recinti.
Il nome dell'eroe, tanto celebrato in epoca classica, riacquistò una certa fortuna in epoca rinascimentale, e fu portato da tre duchi della casa d'Este: in particolare, Ercole I d'Este fu Duca di Ferrara nel Quattrocento; fu suocero di Ludovico il Moro e di Lucrezia Borgia, e operò da mecenate (fra gli altri) per Matteo Maria Boiardo e per Ludovico Ariosto; rese Ferrara una delle principali città europee del tempo ed una delle corti più raffinate, vivace in ambito culturale e musicale.
Meno diffuse sono le varianti Eracle (che si rifà direttamente al greco Heraclès), Eraclito (nome di uno dei maggiori filosofi presocratici) ed Eraclio (che letteralmente significa consacrato al dio Ercole), che fu nome di due Imperatori bizantini.

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