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martedì 19 agosto 2008

Alberico/a, Aubrey

Alberico è un nome d'origine anglosassone: da aelb (=elfo) e rik (=re), significa letteralmente sovrano degli elfi; non a caso, Alberich è un personaggio magico ricorrente della mitologia germanica, che compare in diverse leggende sotto varie forme: ne L'anello del Nibelungo di Wagner, ad esempio, egli è il malvagio re dei Nibelunghi, una razza di nani, che rinuncia a tutto per impossessarsi di un magico anello che lo rende il padrone del mondo. Ma dalla stessa figura discende invece Oberon (che è variante francese dello stesso nome, attraverso le variazioni Aubrey ed Auberon), il bonario re delle fate, protagonista della commedia di Shakespeare Sogno di una notte di mezza estate.
L'onomastico cade il 26 gennaio in ricordo di sant'Alberico di Citeaux (sec. XI-XII), tra i fondatori dell'Ordine cistercense.

Alfredo

Il nome Alfredo ha una particolarità: vi confluiscono due nomi ben distinti che però suonano in modo molto simile. Il primo è l'antico nome tedesco Altfried che deriva dai due vocaboli germanici alda (=anziano, saggio) e frithu (=pace) e perciò significa saggio pacificatore. Il secondo è un altrettanto antico nome inglese, Aelfred, che invece deriva dalla somma di due parole anglosassoni: aelbf (=elfo) e raed (=raduno, consiglio), con il significato di consigliato dagli elfi.
Per il femminile Alfreda, esistono anche le varianti Alfrida ed Elfride.
L'Alfredo che più d'ogni altro ha contribuito alla diffusione del nome in Italia è l'Alfredo Germont protagonista de La Traviata, l'opera lirica di Giuseppe Verdi ispirata a La signora delle camelie di Dumas. "Amami Alfredo, quanto io t'amo", canta Violetta, paventando di perdere l'amore del giovane per cui ha rinunciato alla sua vita di mantenuta di lusso.
A livello internazionale, due sono gli Alfred famosi: il chimico svedese Alfred Nobel (1833-1896), inventore della dinamite ed ideatore del Premio Nobel, ed il regista inglese Alfred Hitchcock (1899-1980) [nell'immagine], maestro del brivido, con film memorabili del calibro di Notorious, La finestra sul cortile, Vertigo, Psycho e Gli uccelli.
L'onomastico cade il 14 agosto, con sant'Alfredo di Hildesheim, monaco benedettino, vescovo e martire. Per il femminile, l'onomastico viene festeggiato il 2 agosto, quando si commemora la pincipessa inglese sant'Alfrida (sec. IX).

martedì 12 agosto 2008

Ashley

Il personale Ashley nasce in origine come un toponimo: dalle voci anglosassoni aesch (=frassino) e leah (=prato disboscato), significa radura dove [un tempo] sorgevano i frassini; divenne in seguito un cognome (ad indicare la provenienza da un luogo) e successivamente anche un nome di battesimo maschile: solo nel Novecento esso divenne ambigenere, divenendo a fine secolo uno dei nomi più popolari nei paesi di lingua anglosassone, soprattutto al femminile, grazie a teleromanzi e cinema.
Da citare: le attrici americane Ashley Judd (Il momento di uccidere, Il collezionista) ed Ashley Olsen (con la sorella gemella Mary-Kate, Matrimonio a quattro mani) ed il personaggio letterario di Ashley Wilkes, l'ossessione amorosa di Rossella O'Hara nel romanzo della Mitchell e nell'omonimo film Via col vento.

domenica 13 luglio 2008

Brandon

Il personale Brandon nasce probabilmente come toponimo: composto dalle voci anglosassoni brom (=rugiada) e dun (=collina), significa collina ricoperta di rugiada ed è il nome di diversi villaggi delle campagne inglesi; divenuto cognome, ad indicare probabilmente la provenienza da qualcuno di questi siti, è successivamente entrato nell'uso anche come nome di battesimo, forse anche grazie all'assonanza con altri nomi come Brandano e Brendano.
Recentemente, è diventato di moda anche in Italia, almeno per qualche tempo, grazie alla fortuna di alcuni personaggi della fiction americana, in primis il Brandon Walsh della serie anni Novanta Beverly Hills 90210. 

domenica 6 luglio 2008

Byron

Come personale, si tratta perlopiù di un omaggio al poeta inglese George Gordon Byron (1788-1824), noto come Lord Byron, che visse lungamente in Italia dopo essere stato costretto a lasciare la nativa Inghilterra a seguito di uno scandalo; famoso tra i contemporanei, ebbe una vita piuttosto avventurosa e libertina, rispecchiata nelle sue opere più famose: Il Corsaro, Il pellegrinaggio del cavaliere Aroldo, l'incompleto Don Giovanni.
Il cognome Byron è tratto da un toponimo inglese, collegato alla voce anglosassone byrum (=stalla per bovini), e significa villaggio delle stalle.

venerdì 30 maggio 2008

Daisy

Daisy è un nome inglese che significa letteralmente margherita, e per tale ragione è utilizzato talvolta nei paesi anglofoni come diminutivo di Margaret, pur avendo in comune con questo nome solo una parte del significato. Daisy deriva infatti dall'antico anglosassone daegeseage, che letteralmente significa occhio del giorno, perifrasi che indicava appunto il bianco fiore di campo.
Più che a personaggi storici, il nome porta alla mente: Daisy Duck, ovvero la Paperina dei fumetti Disney; Daisy Duke, la bellissima cugina dei cugini Duke protagonisti del telefilm di culto Hazzard; il film del 1989 A spasso con Daisy, che valse l'Oscar a Jessica Tendy per l'interpretazione di un'anziana e ricca vedova ebrea alle prese con il razzismo nell'America degli anni Cinquanta-Sessanta; la canzone di debutto del cantautore Daniele Groff, intitolata appunto Daisy [nel videoclip].
 

lunedì 26 maggio 2008

Dean, Deanna

Dean è un nome tipicamente anglosassone, che nasce probabilmente come cognome: dall'appellativo latino decanus (=decano, capo di dieci), indicava probabilmente un uomo di responsabilità (il decano di un convento o di una scuola); oppure dalla voce anglosassone daen (=valle), nel qual caso indicava qualcuno che proviene dalla valle.
Il femminile Deanna può essere considerato anche una variante di Diana.
Personaggi da ricordare: l'attore e cantante Dean Martin (1917-1995), il cui nome d'arte nasconde le radici italoamericane di Dino Crocetti; l'attore-icona James Dean (1931-1955) [nell'immagine], entrato nell'Olimpo di Hollywood avendo interpretato tre soli film da protagonista, prima di una precoce morte accidentale: La valle dell'Eden, Gioventù bruciata, Il gigante.

sabato 10 maggio 2008

Dunstano

Dunstano è un nome insolito, di ascendenza anglosassone: si compone delle voci dun (=scuro) e stan (=pietra), con il significato complessivo di pietra scura.
L'onomastico cade il 19 maggio in memoria di un santo che fu molto popolare nell'Inghilterra medievale, san Dunstano (sec. X), arcivescovo di Canterbury, che ebbe una notevole influenza sulla Chiesa inglese ed è ricordato anche percheé, secondo le leggende popolari, si prese gioco del diavolo ferrandogli gli zoccoli.

sabato 26 aprile 2008

Edgar

Nome d'origine anglosassone, formato dalle voci ead (=potente) e gaira (=lancia), Edgar significa [guerriero] potente, abile nel maneggiare la lancia.
Nome da guerriero, come molti nomi giunti dal Nord Europa, è stato portato nel X secolo da sant'Edgar "il Pacifico", Re degli Inglesi (festeggiato l'8 luglio), il primo e forse unico sovrano a regnare in pace ed equità congiuntamente su Angli e Sassoni-Danesi prima della conquista normanna; tra i suoi discendenti, un altro sovrano omonimo, Re Edgar McMalcolm di Scozia (sec. XI), figlio della regina-santa Margherita di Scozia.
A rendere illustre il nome, numerosi letterati ed artisti: in primis, lo scrittore americano Edgar Allan Poe [nell'immagine], maestro del romanzo gotico, considerato l'inventore del genere poliziesco e del thriller psicologico. Ed ancora Edgar Wallace, uno dei maestri del giallo; Edgar Lee Masters, il poeta dell'Antologia di Spoon River; Edgar Rice Borroughs, l'inventore del personaggio di Tarzan; per finire, il pittore francese Edgar Degas.
Utilizzato in letteratura e nella musica, il nome fu assegnato da Walter Scott al protagonista di un suo romanzo, The bride of Lammermoor, da cui fu tratto il libretto della Lucia di Lammermoor musicato da Donizetti. E l'Edgar (dal nome del protagonista, combattuto tra l'amore della dolce Fidelia e quello per la conturbante zingara Tigrana) è stata una delle prime opere scritte da Giacomo Puccini.
La versione italianizzata Edgardo, con il femminile Edgarda, deriva forse dall'incrocio con Edoardo/Edward [le consonanti w e g spesso si confondono nel passaggio dall'anglosassone all'italiano, come in Wales e Galles] e condivide con Edgar l'onomastico: l'8 luglio viene ricordato anche il vescovo francese sant'Edgardo.
Tra gli italiani illustri che portarono questo nome, il politico e scrittore, protagonista della Resistenza, Edgardo Sogno.

Ediltrude, Eteldreda, Audrey

I nomi Ediltrude ed Eteldreda sono traslitterazioni dell'originario nome anglosassone Ethelthryt, composto dalle voci ethel (=nobile) e dryd (=forza) con il significato di nobile forza; da questo nome deriva come diminutivo Audrey, oggi assai più comune dell'originale nei paesi di lingua inglese e francese, soprattutto grazie alla fama dell'attrice inglese Audrey Hepburn [nell'immagine] (1929-1993), premio Oscar nel 1954 per l'interpretazione di una giovane principessa in vacanza a Roma nel film Vacanze romane, ed interprete di numerosi classici della cinematografia americana quali Sabrina, Colazione da Tiffany e My Fair Lady.
Da ricordare anche l'attrice francese Audrey Tautou (Il favoloso mondo di Amélie, Il Codice da Vinci).
L'onomastico cade il 23 giugno in memoria di sant'Eteldreda di Ely (nota anche come santa Audrey), principessa inglese del sec. VII che, dopo una precoce vedovanza ed un secondo matrimonio regale non consumato, fondò e si ritirò in un monastero.

Edith

Edith è un nome d'origine anglosassone, tratto dalle voci ead (=ricchezza) e gydh (=combattimento), con il significato di combattente per le ricchezze. Ne esiste anche una forma italianizzata poco comune: Editta.
L'onomastico ricorre il 9 agosto, in memoria di santa Edith Stein (1891-1942), filosofa tedesca di natali ebrei e monaca Carmelitana, morta nel campo di concentramento di Auschwitz, proclamata compatrona d'Europa.
Edith Piaf (1915-1963) è stata una grande interprete ed autrice della canzone francese: nel videoclip, una sua interpretazione del suo brano più noto, La vie en rose.

Edmondo

Edmondo è un nome di derivazione anglosassone, da ead (=ricchezza) e mund (=difesa) con il significato di protettore della ricchezza (etimo molto simile a quello di Edoardo).
L'onomastico viene generalmente celebrato il 20 novembre, giorno in cui si onora sant'Edmondo, un sovrano anglosassone del sec. IX, un re misericordioso che, secondo la leggenda, subì un martirio molto simile a quello di san Sebastiano, legato ad un albero e trafitto da frecce e giavellotti da alcuni soldati dell'esercito invasore, che l'avevano vinto in battaglia e pretendevano che rinnegasse la sua fede e si sottomettesse al vincitore pagano. Due sovrani d'Inghilterra del sec. X e XI portarono lo stesso nome.
In Italia il nome approdò per il successo del personaggio protagonista de Il Conte di Montecristo di Dumas "padre", Edmond Dantes [nell'immagine, nell'interpretazione di Gerard Depardieu], che, imprigionato ingiustamente, riesce ad evadere e a vendicarsi, con astuzia ed estrema pazienza, di coloro che, per invidia e malafede, l'avevano denunciato e condannato.
A lui dovette il proprio nome Edmondo DeAmicis (1846-1908), cronista e scrittore ricordato soprattutto come l'autore di Cuore, un romanzo dai chiari intenti educativi, scritto per i giovanissimi cittadini del regno d'Italia all'indomani dell'Unità: amor di patria, rispetto per i genitori e l'autorità e spirito di sacrificio sono le colonne dell'opera, che riscosse un enorme successo ed è ancor oggi, entro certi limiti, considerato un classico per ragazzi.
Altro autore famoso fu il francese Edmond Rostand (1868-1918), ricordato soprattutto per l'opera teatrale Cyrano de Bergerac, il cui protagonista è un abilissimo e temerario spadaccino, amante delle lettere e della poesia, innamorato non corrisposto della bella Rossana.
Edmondo/a ha dato origine alle varianti Edmeo/a ed Edmo/a.

Edoardo

Nome d'origine anglosassone, formato dalle voci ead (=potenza, ricchezza) e weard (=guardiano), Edoardo significa quindi colui che sta a guardia del patrimonio.
Nome regale, fu portato da ben otto sovrani inglesi, da Edoardo I Plantageneto, Re d'Inghilterra, Signore d'Irlanda e Duca d'Aquitania dal 1272 al 1307, Crociato sfortunato in Terrasanta ma conquistatore del Galles, fino ad Edoardo VIII di Windsor, Re di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord ed Imperatore delle Indie per meno di undici mesi, nel 1936 (ed in seguito Duca di Windsor), che abdicò dal trono per amore dell'americana Wallis Simpson: infatti, in quanto Re e quindi Capo della Chiesa Anglicana, non avrebbe potuto sposare una donna già divorziata... due volte!
Prima della conquista normanna, altri due Edoardo, entrambi canonizzati, regnarono sugli Anglosassoni: sant'Edoardo "il Martire" (sec. X; festa: 18 marzo) e suo nipote sant'Edoardo II "il Confessore" (sec. XI; festa: 5 gennaio).
La variante Eduardo, dal sapore spagnoleggiante, con la versione femminile Eduarda, è in uso soprattutto in Campania, dove però giunse con i normanni nella versione francese Edouard. Napoletano era appunto Eduardo DeFilippo [nell'immagine], una delle maggiori personalità artistiche del Novecento italiano, che fu attore, commediografo e regista teatrale e cinematografico; figlio illegittimo dell'attore Eduardo Scarpetta, fratello di Titina e Peppino con cui lavorò spesso in palcoscenico, fu autore, prim'ancora che interprete, di Natale in casa Cupiello, Napoli milionaria, Filumena Marturano e Gli esami non finiscono mai.
Un'altra variante è Odoardo, nome diffuso più che altro in Emilia-Romagna, dove fu portato da diversi membri della famiglia Farnese, che resse il Ducato di Parma e Piacenza dal 1545 al 1731.
L'Edouard più noto è probabilmente l'ottocentesco pittore francese Edouard Manet, tra i padri dell'Impressionismo.
Tra gli Edward famosi, gli attori Edward Norton ed Edward Burns, ma anche lo scrittore inglese Edward M. Forster (1879-1970), autore, tra gli altri, di ben tre romanzi portati sugli schermi cinematografici dal regista James Ivory: Camera con vista, Maurice e Casa Howard.
Il portoghese Duarte fu portato da un Re del Portogallo, Dom Duarte de Avis (Edoardo d'Aviz, sec. XV), così battezzato in onore del bisnonno materno, Re Edoardo III d'Inghilterra.

Edvino, Edwin

Edvino è la forma italianizzata di un nome tipicamente anglosassone, Edwin, tratto dalle voci ead (=ricchezza, potenza) e wine (=amico) con il significato di amante della ricchezza.
L'onomastico cade il 4 ottobre in memoria di sant'Edwin di Nurthumberland (sec. VII).

venerdì 18 aprile 2008

Eldrado

Si tratta di un nome di probabile origine anglosassone: potrebbe infatti derivare dall'unione delle voci eald (=vecchio, saggio) e raed (=consiglio, assemblea), con il possibile significato di consigliere esperto.
L'onomastico ricorre il 13 marzo in onore di sant'Eldrado di Novalesa, abate del sec. IX.

domenica 30 marzo 2008

Fara, Farrah

Pur non essendo molto diffuso, il nome Fara è decisamente interessante poiché vanta diverse possibili origini senza che l'una possa escluderne un'altra. Una prima ipotesi lo vuole derivato da una parola ebraica che significa colei che dà frutti; in ambito anglosassone viene invece accostato alla voce fair (=bella, piacevole), ed anche in lingua araba acquisisce un valore molto positivo in quanto può significare gioia oppure fascino.
L'onomastico si festeggia il 3 aprile in memoria di santa Fara, nobile badessa franca del sec. VII, ma in questo caso il nome si rivela essere il diminutivo di Burgundofàra, probabilmente un etnico germanico che significa proveniente dalle genti burgunde.
Da ricordare: l'imperatrice persiana Farah Diba, terza moglie dell'ultimo Scià di Persia Reza Pahlavi, e l'attrice americana Farrah Fawcett (1947-2009), nota soprattutto per il ruolo di protagonista nella prima stagione del telefilm di culto degli anni Settanta Charlie's Angels.

Fay

In inglese il nome Fay è ambigenere, mentre è esclusivamente femminile la variante Faye; il nome deriva dall'anglosassone faie, che significa fata, essere fatato, ed esattamente come fata, il termine faie deriva dal latino Fatae, uno dei nomi con cui erano chiamate le Parche, poiché esse tessevano il filo della vita dei mortali, ovvero il loro fatum (=fato, destino). Nei paesi di tradizione celtica, come Irlanda e Gran Bretagna, con il vocabolo moderno che indica la fata, ovvero fairy, ci si riferisce in realtà all'intera popolazione fatata, comprendendo quindi anche elfi e folletti.
Da ricordare l'attrice Faye Dunaway, premiata con l'Oscar nel 1977 per l'interpretazione nel film Quinto potere.

venerdì 29 febbraio 2008

Gardenia

Il nome Gardenia riprende quello del fiore della gardenia, bella pianta ornamentale originaria dell'Asia che deve il proprio nome al naturalista scozzese Alexander Garden.

venerdì 15 febbraio 2008

Godiva

Il nome Godiva traduce l'anglosassone originale Godgifu, che significa dono di Dio (da God=Dio e gifu=dono).
Rimanda alla figura semileggendaria di Lady Godiva (sec. XI), pia nobildonna anglosassone, sposa del conte di Coventry: secondo una leggenda, per convincere il marito ad abbassare le tasse agli abitanti di Coventry, cavalcò nuda per le strade della città.

martedì 12 febbraio 2008

Graham

Il personale Graham deriva da un cognome inglese, che in origine indicava la provenienza dalla città inglese di Grantham: il significato del toponimo potrebbe essere podere della ghiaia (dalle voci anglosassoni grand=ghiaia e ham=fattoria, podere) oppure podere sul fiume Witham (il cui nome in latino era Granta, che potrebbe ricollegarsi a grand=ghiaia).
Da ricordare l'inventore scozzese Alexander Graham Bell (1847-1922) e lo scrittore inglese Graham Greene (1904-1991), autore di romanzi quali Fire di una storia, Un americano tranquillo, Il nostro agente all'Avana.