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martedì 19 agosto 2008

Alceo, Alceste/i, Alcide

Dalla voce greca alke (=forza) derivano i nomi Alceo ed Alceste, che significano appunto forte.
Nel mito, Alceo, re di Tirinto, era il nonno putativo di Ercole, che per tale motivo era detto Alcide, che è il patronimico di Alceo.
Alcesti, figlia del re di Iolco, era la sposa di Admeto di Fere: amico di Apollo, Admeto ottenne dal dio che, al momento della sua morte, qualcun altro potesse volontariamente offrirsi al posto suo; fu proprio Alcesti a sacrificarsi, ma in seguito Ercole, mosso a compassione dall'infelicità di Admeto, scese negli Inferi e riportò la giovane sulla terra.
Alcide Degasperi (1881-1954), fondatore della Democrazia Cristiana e membro della Costituente, fu l'ultimo Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno d'Italia ed il primo della Repubblica Italiana (dal 1945 al 1953).

Alpiniano

Nome decisamente particolare, risulta essere il patronimico dell'ancor più singolare personale Alpino, dal significato evidente: proveniente dalle Alpi. Il nome della catena montuosa con le cime più alte d'Europa deriva da una voce latina, o forse pre-latina, che potrebbe significare semplicemente "alture" oppure "bianche" (in virtù delle cime innevate).
L'onomastico cade il 30 giugno in memoria di sant'Alpiniano martire in Francia con altri compagni di fede.

mercoledì 13 agosto 2008

Aristeo, Aristide

Il nome Aristèo è tratto dall'aggettivo greco àristos, che significa il nobile, il migliore; da Aristèo deriva Aristide, che ne è il patronimico, ma in senso traslato può anche essere inteso come il figlio del migliore oppure di nobilissima stirpe.
Nella mitologia greca, Aristèo era figlio del dio Apollo e della ninfa Cirene; venne cresciuto da Ermes, che gli insegnò l'apicultura, arte che lui in seguito tramandò agli uomini. Innamoratosi di Euridice, tentò di rapirla prima delle sue nozze con Orfeo, ma nel tentativo di sfuggirgli la driade calpestò un serpento velenoso, il cui morso la uccise. Le altre driadi per vendetta gli sterminarono le api; per placare la loro ira, Aristèo uccise alcuni capi della sua mandria, ed in seguito, tornato sul luogo del sacrificio, trovò nelle carcasse degli animali uno sciame di api che lo ripagò ampiamente della perdita subita.
Aristide (sec. VI-V a.C.) fu invece un personaggio storico: un generale ateniese che contribuì considerevolmente alle vittorie dei greci sul ben più numeroso esercito persiano nei pressi di Salamina e di Maratona. Fu molto famoso tra i contemporanei per la propria rettitudine.
L'onomastico cade il 31 agosto, in ricordo di sant'Aristide Marciano, filosofo anch'egli ateniese.

domenica 10 agosto 2008

Aurelio/a, Aurora

Aurelio deriva dal gentilizio latino Aurelius/Auselius, che riprende il nome di un'antica divinità solare sabina, Ausel; il significato dunque è consacrato al dio Ausel, ma anche splendente come il sole.
Marc'Aurelio Antonino (121-180) fu un Imperatore romano, passato alla storia anche come filosofo e stoico. Salì al trono succedendo ad Antonino Pio, che a tal scopo l'aveva adottato, insieme a Lucio Vero, e proprio malgrado si ritrovò a fronteggiare una serie di guerre di confine, per difendersi dai Parti e dalle invasioni germaniche. Dopo di lui, diversi Imperatori utilizzarono il nome Marc'Aurelio, a partire proprio dal figlio e successore Marc'Aurelio Commodo (161-192).
Da Aurelio deriva il tipico patronimico latino Aureliano.
Anche Lucio Domizio Aureliano (214-275) fu un Imperatore, ricordato come uno dei massimi condottieri militari e per aver fortificato la città di Roma con le Mura Aureliane tuttora ben visibili; fu ancora Aureliano, nel quadro dell'introduzione del culto del Sole Invitto, ad istituire la festa del Dies Natalis Solis Invicti che cadeva il 25 dicembre (e che, con la proclamazione del Cristianesimo come religione di Stato, divenne la festa della Natività del Signore).
L'onomastico di Aurelio viene comunemente festeggiato il 20 luglio, quando si ricorda il vescovo sant'Aurelio di Cartagine (sec. IV-V), amico di sant'Agostino. Il 25 settembre si commemora invece sant'Aurelia vergine, mentre il 22 maggio si celebra sant'Aureliano martire a Roma.
Da Ausel deriva anche il nome Aurora (=la splendente, la luminosa), che talvolta viene associato anche al vocabolo aurum=oro, dato che l'aurora è l'ora in cui il cielo diventa dorato. La dea Aurora, corrispettivo latino della greca Eos, personificava appunto l'aurora: ogni giorno attraversava il cielo per annunciare l'arrivo del mattino. Aurora/Eos era sorella del Sole/Elio e della Luna/Selene ed era la madre dei venti (Borea, Zefiro, Euro e Noto); amò il mortale Titone, e per lui ottenne da Giove/Zeus l'immortalità, scordandosi però di chiedere l'eterna giovinezza: vedendolo diventare sempre più vecchio, chiese infine che venisse tramutato in cicala.
Aurora festeggia l'onomastico il 20 ottobre.

mercoledì 30 luglio 2008

Barabba, Barachisio, Barsanufio

Questi nomi, tutti piuttosto insoliti, hanno in comune il fatto di essere patronimici di lingua ebraica, composti dalla voce bar (=figlio) e da un secondo elemento interpretabile come un personale, come altri nomi oggi più comuni quali Barnaba o Bartolomeo.
Barachisio significa figlio di Achis e festeggia l'onomastico il 29 marzo; Barsanufio significa figlio del giudice Ufio e viene ricordato l'11 aprile.
Barabba infine significa figlio di Abbà: Abbà significa "padre" e può essere inteso sia come nome personale sia come appellativo devozionale, sicché Barabba significa anche figlio del Padre. Secondo i Vangeli, si chiamava Barabba (Yeshu bar-Abbà) un malvivente che si trovava nelle prigioni di Gerusalemme nei giorni del processo a Gesù Cristo e che fu liberato per acclamazione popolare quando il governatore Ponzio Pilato, nel tentativo di non macchiarsi della condanna del Nazareno, chiese invano alla folla di scegliere tra Cristo e Barabba.

Bartolomeo

Bartolomeo è un patronimico ebraico: bar-Thalmay in effetti significa semplicemente figlio di Thalmay (Thalmay potrebbe essere l'adattamento ebraico del nome Tolomeo).
Era il nome di uno dei dodici apostoli (che però nel Vangelo di Giovanni viene chiamato Natanaele). Secondo la tradizione, portò la parola di Cristo in Armenia ed in Medio Oriente, ed infine subì il martirio venendo scuoiato e decapitato. San Bartolomeo apostolo, patrono di Benevento, dei macellai e di tutti quanti lavorano con le pelli e protettore contro le malattie cutanee, è ricordato il 24 agosto.
Oltre alla variante Bortolomeo, da Bartolomeo derivano diversi diminutivi, tutti declinabili anche al femminile: Bartolo, Bartolino, Bortolo, Meo e Meuccio. Ne I promessi sposi, ad esempio, viene chiamato Bortolo il cugino di Renzo, che gli offre ospitalità e lavoro dopo la fuga da Milano.
L'onomastico di Bartolomea cade il 18 aprile, in memoria di santa Bartolomea Carletti; quello di Bartolo il 12 dicembre, in ricordo del beato Bartolo Buonpedoni (sec. XIII), patrono dei lebbrosi.
Bartolomeo Diaz (sec. XV) fu un celebre navigatore portoghese, il primo a guidare una spedizione navale fino oltre il Capo di Buona Speranza (che lui chiamò Capo delle Tempeste) all'estremo meridionale del continente africano.

mercoledì 18 giugno 2008

Claudio/a

Claudio/a era un gentilizio romano, indicava cioè l'appartenza ad una casata patrizia che diede più d'un uomo illustre alla Repubblica (e successivamente all'Impero). La famiglia dei Claudii pare che fosse originaria della Sabina: tradizionalmente si vuole che il latino Claudius derivasse dall'aggettivo sabino claudus (=zoppo, claudicante), ma c'è anche chi sostiene avesse origine da cluasus (=chiuso, riservato).
Tiberio Claudio Druso (10 a.C.-54), passato alla storia semplicemente come l'Imperatore Claudio, fu il successore dell'Imperatore Caligola, che gli era nipote. Pur non essendo mai stato ritenuto papabile per il comando (anche a causa di alcune infermità) ed essendo stato incoronato esclusivamente in quanto unico membro in vita della gens Giulio-Claudia cui erano appartenuti i suoi tre predecessori, Claudio si rivelò un ottimo Imperatore: fu un abile amministratore, promosse l'edilizia pubblica (portò a compimento la costruzione di due nuovi acquedotti, ne restaurò un terzo e fondò un grande porto alla foce del Tevere, a nord di Ostia), conquistò la Britannia e fu un prolifico legislatore.
Altri personaggi celebri: il direttore d'orchestra Claudio Abbado, il conduttore tv e cantanta Claudio Lippi, l'attore Claudio Amendola (Mery per sempre, la serie tv I Cesaroni), l'attore Claudio Bisio (Mediterraneo, Puerto Escondido), il campione di ciclismo Claudio Chiappucci, l'attore Claudio Santamaria (L'ultimo bacio, Romanzo criminale), il cantautore romano Claudio Baglioni [nel videoclip, un live di Mille giorni di te e di me].
Tra le celebrità femminili: l'attrice Claudia Cardinale [nell'immagine] (Il Gattopardo, La ragazza di Bube, C'era una volta il West), ed ancora le attrici Claudia Pandolfi (Ovosodo, la serie tv Distretto di polizia) e Claudia Gerini (Viaggi di nozze, La passione di Cristo).
In uso anche il patronimico Claudiano/a, la variante Clodio/a, i diminutivi femminili francesi Claudine e Claudette.
Per gli onomastici non c'è che l'imbarazzo della scelta: al maschile, il 7 luglio con san Claudio da Ostia, oppure il 3 dicembre, con san Claudio martire con i figli Giasone e Mauro; al femminile, il 20 marzo, con santa Claudia martire in Asia Minore nel sec. IV, oppure il 17 luglio, con santa Claudia Romana, principessa della Britannia condotta a Roma dopo la conquista di Claudio, madre delle sante Prassede e Prudenziana.

giovedì 12 giugno 2008

Crise, Criseide

Il nome Crise deriva dall'aggetivo greco chrysos, che significa aureo, splendente come l'oro. Criseide ne è il patronimico.
Nell'Iliade compare la bellissima Criseide, figlia appunto di Crise, sacerdote del dio Apollo; Criseide venne rapita dagli Achei e divenne la concubina di Agamennone; suo padre chiese vendetta ad Apollo, che scese in campo a fianco dei Troiani e scatenò con le proprie frecce una terribile pestilenza nell'accampamento greco. Per risolvere la situazione, dopo aver interpellato gli indovini, i Greci chiesero ad Agamennone di restituire Criseide al padre, ma in cambio il re di Micene pretese Briseide, la schiava di Achille. E questo sopruso fu la causa dell'abbandono del campo di battaglia e dell'ira del Pelide Achille, citata proprio nel proemio dell'Iliade.

venerdì 16 maggio 2008

Domizio/a, Domitilla, Domiziano/a

Il gentilizio romano Domitius derivava da dòmitus, participio passato del verbo domare, e significava perciò mansueto, docile; un'alternativa sull'etimologia lo riconduce alla voce domus (=casa) con il significato di casalingo. Da Domitius sono derivati il nome Domizio/a, il diminutivo femminile Domitilla ed il patronimico Domiziano/a.
Dalla gens Domitia appartennero diverse illustri personalità della Roma antica, primo fra tutti Lucio Domizio Enobarbo, nome di nascita dell'Imperatore Nerone (37-68 d.C.), passato alla storia tutt'altro che per la propria mansuetudine, esattamente come Tito Flavio Domiziano (51-96), anch'egli Imperatore, anch'egli ricordato per le persecuzioni contro i Cristiani ed i difficili rapporti con i familiari ed il Senato.
Flavia Domitilla si chiamarono sia la madre che la sorella che la nipote di Domiziano: l'ultima, moglie del console Flavio Clemente, convertitasi con lui al cristianesimo, venne esiliata da Domiziano sull'isola di Ponza; sui terreni di sua proprietà sulla via Ardeatina, vennero scavate appunto le Catacombe di santa Domitilla; viene ricordata il 7 maggio.
Per i maschili, l'onomastico viene festeggiato il 23 marzo, in ricordo di san Domizio, cavaliere nelle Crociate.

venerdì 18 aprile 2008

Elio, Eliana

Il nome Elio è il risultato della sovrapposizione di due distinti nomi romani: da una parte, c'era Aelius, un gentilizio d'origine etrusca e significato ignoto; dall'altra, c'era Helius, che riprendeva il greco Helios (=il Sole), nome di un'antica divinità solare.
Sebbene oggi, quando si parla di mitologia e del dio del Sole, ci si riferisca spesso ad Apollo, divinità gemella di Artemide/Diana ovvero la Luna, in un'epoca antecedente al periodo classico le principali divinità astrali erano il dio Elio e sua sorella Selene (entrambi i nomi sono legati alla radice hèle=splendore): erano figli dei Titani Iperione (=ciò che sta sopra) e Teia (=la divina, la splendente) ed insieme ad una terza sorella, Eos (=l'aurora), guidavano attraverso la volta celeste tre diversi carri su cui trasportavano i loro astri. In particolare, Elio portava il Sole su una quadriga trainata da quattro cavalli che soffiavano fuoco dalle narici, compiendo il percorso dall'est all'ovest, dove si trovavano i due palazzi del dio; durante il suo tragitto, poteva osservare tutto quanto accadeva sulla terra, e perciò veniva invocato a testimone nei giuramenti. Il suo culto era particolarmente accentuato sull'isola di Rodi: all'imboccatura del porto, sorgeva una grandiosa statua del dio, il Colosso di Rodi, una delle sette meraviglie del mondo antico.
In epoca romana, da Elio sono derivati i patronimici Eliano ed Eliana, mentre il femminile Elia non ha goduto di particolare fortuna.
Tra i personaggi celebri, ricordo lo scrittore Elio Vittorini (1908-1966; Il garofano rosso, Uomini e no); il cantante Elio, pseudonimo di Stefano Belisari, voce del gruppo Elio e le Storie Tese (Pipppero®, La terra dei cachi); l'attrice Eliana Miglio; l'attore Elio Germano [nell'immagine] (David di Donatello per Mio fratello è figlio unico, Palma d'Oro a Cannes per La nostra vita).
Elio festeggia l'onomastico il 28 ottobre in memoria di sant'Elio vescovo di Lione; Eliano il 13 gennaio in ricordo di sant'Eliano, monaco inglese del sec. VI; Eliana il 4 luglio.

giovedì 17 aprile 2008

Emilio/a, Emiliano/a

Antico nome gentilizio romano come Aemilius, Emilio dovrebbe derivare dall'aggettivo aemulus, che significa emulo, ma anche rivale, avversario. Un'ipotesi secondaria suggerisce che il nome della gens potrebbe essere stato tratto invece dall'aggettivo greco aimylios, che significa cortese, gentile nel parlare.
Alla gens Aemilia appartennero diversi consoli, e tra questi ne spiccano in particolare due omonimi: Marco Emilio Lepido, console dal 187 al 175 a.C., pontefice massimo e censore, costruttore della Via Emilia, la strada che ancora oggi unisce Piacenza a Rimini, e fondatore di Regium Lepidi, l'attuale Reggio Emilia; ed ancora il triumviro Marco Emilio Lepido, che nel 44 a.C. si spartì con Marc'Antonio e con Ottaviano (Augusto) l'eredità morale e politica di Giulio Cesare, poi costretto all'esilio volontario.
Il veronese Emilio Salgari (1862-1911) è stato l'autore di popolari romanzi d'avventura, in particolare il ciclo dei pirati della Malesia con Sandokan protagonista.
Tra i famosi di oggi, due giornalisti: Emilio Fede ed Emilio Carelli.
Al femminile, il nome Emily fu portato da due celeberrime scrittrici: l'inglese Emily Brontë (1818-1848), autrice di un unico romazo, Cime tempestose, considerato però un classico della letteratura inglese del sec. XIX; e la poetessa americana Emily Dickinson (1830-1886) [nell'immagine], autrice di circa 1800 poesie, tra cui:
"Che l'Amore sia tutto quel che c'è
È tutto ciò che sappiamo dell'Amore,
È abbastanza, il carico dev'essere
Proporzionato al solco."
Da Emilio deriva il patronimico Emiliano/a, portato dal generale Publio Cornelio Scipione Emiliano (185-129 a.C), vincitore della terza guerra punica e distruttore di Cartagine; e successivamente dall'Imperatore Marco Emilio Emiliano (che resse il potere per soli tre mesi nel 253, dapprima acclamato dai propri soldati e dagli stessi ucciso). Ed ancora, in tempi meno lontani, da Emiliano Zapata (1879-1919), rivoluzionario e guerrigliero messicano.
L'onomastico cade il 28 maggio per sant'Emilio martire in Sardegna. Il 19 settembre si ricorda la francese sant'Emilia de Rodat, fondatrice nel 1816 della congregazione delle Suore della Sacra Famiglia. Sant'Emiliano di Faenza è celebrato l'11 settembre, mentre sant'Emiliana vergine (sec. VI) è ricordata il 5 gennaio.

domenica 30 marzo 2008

Fabio, Fabiola, Fabiano/a

Il nome Fabio deriva dal gentilizio latino Fabius, che potrebbe avere origini etrusche oppure essere connesso con la parola faba (=fava): in tal caso, il gentilizio indicherebbe una delle principali attività della gens Fabia, e Fabio sarebbe il coltivatore di fave. Fabiano/a ne sarebbe il patronimico (significherebbe cioè figlio/a di Fabio), mentre Fabiola è il diminutivo del più raro femminile Fabia.
L'onomastico di Fabio cade l'11 maggio, in ricordo di san Fabio martire, decapitato sulla Via Salaria nel sec. IV. Per Fabiola, invece, l'onomastico ricorre il 27 dicembre, in memoria di santa Fabiola, matrona e vedova romana allieva di san Girolamo, cui il cardinale Wiseman intitolò un romanzo storico nell'Ottocento. Fabiano festeggia invece il 20 gennaio, quando viene celebrato san Fabiano papa e martire nel sec. III per volere dell'Imperatore Decio.
Tra i tanti personaggi storici appartenenti alla gens Fabia, il più celebrato è senz'altro il generale Quinto Fabio Massimo (sec. III a.C.), conosciuto come Cunctator, "il Temporeggiatore", per via della sua tattica di tentare di stremare le forze del nemico protraendo i tempi della guerriglia; fu eletto dittatore e si oppose ad Annibale, avendone ragione, ma la sua tattica lo rese impopolare ai Romani, che poi preferirono scontrarsi con i Cartaginesi in campo aperto e subirono una storica sconfitta a Canne.
Tra i Fabio famosi oggi, vi sono numerosi calciatori, dal capitano della Nazionale Fabio Cannavaro al portiere francese Fabien Barthez, passando per i vari Fabio Bazzani, Fabio Galante, Fabio Grosso e Fabio Quagliarella, senza scordare l'allenatore Fabio Capello, ora alla Nazionale inglese. Ancora, il cantautore Fabio Concato, gli attori Fabio Testi, Fabio Fulco e Fabio De Luigi, i conduttori televisivi Fabio Canino, Fabio Volo e Fabio Fazio [nell'immagine].

sabato 22 marzo 2008

Fioravante

Il nome Fioravante è la versione italiana del nome Floovent, utilizzata dallo scrittore medievale Andrea da Barberino per tradurre le gesta di un cavaliere francese, Floovent o Fioravante appunto, figlio dei reali di Francia; il successo del romanzo I reali di Francia avrebbe dato avvio, insieme alla diffusione del nome, alla ripresa rinascimentale delle chanson de geste francesi che avrebbe poi visti protagonisti Boiardo, Ariosto e Tasso.
Non è certo il significato dell'originale Floovent: potrebbe essere una variante di Florent (Fiorenzo), ma l'ipotesi più accreditata lo vuole patronimico di Hlodovig (Clodoveo), che dalla forma originale Hlodoving si sarebbe via via trasformato per ragioni fonetiche e di pronuncia.

martedì 18 marzo 2008

Flavio/a, Flaviano/a

Il nome Flavio deriva dall'aggettivo latino flavus, che significava biondo, dai capelli dorati. L'ormai raro Flaviano/a ne rappresenta il patronimico.
Flavia era il nome di una gens romana, cui appartennero ben tre Imperatori. Il primo fu Tito Flavio Vespasiano, che regnò dal 69 al 79 e riportò Roma alla pace ed alla sobrietà dopo gli eccessi di Caligola e Nerone: tra le opere pubbliche da lui volute, il Tempio della Pace, l'Anfiteatro Flavio (il Colosseo) ed i bagni pubblici (i vespasiani). Gli succedette il figlio omonimo, passato alla storia semplicemente come Tito, stimato generale distintosi nella repressione della ribellione in Giudea: ma più che per la distruzione del Tempio di Gerusalemme, Tito, definito da Svetonio "amore e delizia del genere umano", è ricordato per la relazione con la principessa giudea Berenice, per la costruzione delle Terme sul sito della Domus Aurea di Nerone e per la generosità dimostrata nel ricostruire Pompei dopo l'eruzione del Vesuvio nel 79. Il terzo della famiglia fu Tito Flavio Domiziano, che successe al fratello Tito nell'81 e regnò fino al 96: il suo Impero cominciò nel solco di quello dei predecessori, con il completamento ed il miglioramento di grandi opere pubbliche, ma con il tempo Domiziano si inimicò molti senatori e patrizi e finì ammazzato in una congiura di palazzo, e con lui ebbe termine la dinastia Flavia.
Tra i Flavio famosi oggi, ricordo: Flavio Briatore, industriale e manager in Formula Uno; gli attori Flavio Insinna (le fiction Don Matteo e Don Bosco) e Flavio Montrucchio [nell'immagine], (già vincitore del Grande Fratello 2); la tennista Flavia Pennetta, prima (ed unica) atleta italiana a raggiungere il decimo posto nel ranking mondiale; la showgirl Flavia Vento.
L'onomastico per Flavio cade il 22 giugno, in memoria di san Flavio Clemente, cugino dell'Imperatore Domiziano e per suo ordine giustiziato; il 7 maggio si ricorda invece sua moglie santa Flavia Domitilla, anche lei parente dell'Imperatore ma esiliata a Ventotene. Il 22 dicembre si ricorda san Flaviano di Montefiascone, patrizio romano ed ex-prefetto vittima delle persecuzioni di Giuliano (sec. IV); il 5 ottobre invecesi onora santa Flaviana di Auxerre, martirizzata con il fratello Firmato.

Flora, Fiore, Floriano/a

Nella mitologia romana, Flora era la dea della fioritura delle messi e dei giardini, successivamente associata all'arrivo della Primavera. Il suo nome derivava dal latino flos, ovvero il fiore.
Da Flora e da Fiore (nome ambigenere) deriva una lunga lista di alterati: i patronimici Floriano/a e Floreano/a, i maschili Florio e Floris, i diminutivi Fioretta, Floretta e Fiorello/a, ed ancora Florindo/a, Fiorindo/a, Florido/a, Floridio/a.
L'onomastico di Flora viene festeggiato il 24 novembre, in ricordo di santa Flora martire a Còrdoba con santa Maria nel sec. IX. Il 27 ottobre invece si ricorda san Fiore vescovo di Pola, mentre il primo maggio si celebra santa Fiorina vergine; ancora, il 4 maggio si ricorda san Floriano martire, un soldato romano di stanza in Austria che subì il martirio sotto Diocleziano nel sec. IV, considerato patrono della Polonia e dei pompieri, mentre il 9 luglio si onora santa Floriana martire.

venerdì 29 febbraio 2008

Gallo, Galliano

Il nome Gallo riprende il latino Gallus, con il significato di proveniente dalla Gallia, una vasta zona dell'Europa continentale abitata da popolazioni celtiche, corrispondente grossomodo alle odierne Francia e Germania occidentale, ma anche l'Italia settentrionale (definita Gallia Cisalpina="da questa parte delle Alpi"). Il termine Gallus, usato dai latini, potrebbe derivare poi dalla voce germanica wahl (=barbaro, straniero) oppure dalla radice celtica gal (=potente, eccelso).
Le forme Galliano e Gallieno nascono come patronimici o soprannomi: ad esempio, nel caso dell'Imperatore Publio Licinio Egnazio Gallieno (sec. III) per i meriti acquisiti in Gallia. Ed ebbero il nome Galla almeno due imperatrici romane: Galla (sec. IV), moglie dell'Imperatore Teodosio I, e sua figlia Elia Galla Placidia [ritratta nell'immagine], che durante il sacco di Roma del 410 venne presa in ostaggio dai Visigoti e poi costretta a sposare il loro re Ataulfo, per poi essere restituita ai Romani e costretta al matrimonio con il futuro Imperatore Costanzo III.
Gli onomastici possono essere celebrati il 16 ottobre in ricordo di san Gallo eremita, monaco irlandese missionario in Svizzera, e il 6 aprile in memoria di santa Galla di Roma.

lunedì 25 febbraio 2008

Geminiano

L'ormai rarissimo Geminiano, con l'alterato Gimignano, deriva come patronimico dal latino Geminus, che un tempo era un nome abbastanza comune e che significa gemello, nato da parto gemellare.
L'onomastico cade il 31 gennaio, quando si ricorda san Geminiano, che fu vescovo di Modena nel sec. IV ed ora è venerato come patrono proprio a Modena e a San Gimignano; era famoso in vita per il suo potere nello scacciare i demoni, e per tale ragione giunse alla corte di Costantinopoli per guarire la figlia dell'Imperatore.

giovedì 21 febbraio 2008

Giulio/a, Giuliano/a

Nell'antica Roma, la gens Iulia faceva tradizionalmente derivare il proprio nome da quello del leggendario capostipite Iulo (o Ascanio), figlio di Enea, che seguì il padre in fuga dalla caduta di Troia fin nel Lazio e qui fondò la città di Alba Longa. Ma al di là dalla leggenda, mentre il greco Ioulos significava lanugginoso, il latino Iulius derivava da un più antico Iovilius che significava consacrato al dio Giove.
Il femminile Giulia è negli ultimi anni uno dei più diffusi tra le ultime nate.
Giuliano/a ne costituisce il patronimico, anche se poteva essere inteso anche come sostenitore del partito di Giulio Cesare. Indubbio infatti che la fortuna del nome sia legata alla figura del generale e dittatore romano Gaio Giulio Cesare.
Il 12 aprile cade l'onomastico di Giulio, in ricordo di san Giulio I papa (sec. IV); il 22 maggio invece si ricorda santa Giulia martire (sec. V), patrona della Corsica e di Livorno; il 7 gennaio ricorre la memoria liturgica di san Giuliano diacono (sec. IV); il 16 febbraio infine si commemora santa Giuliana di Nicomedia, vergine e martire del sec. III-IV, patrona delle partorienti.
Personaggi da ricordare: Giulietta Capuleti, la giovane veronese protagonista di novelle ed opere teatrali, la più nota delle quali è Romeo e Giulietta di William Shakespeare; lo scrittore francese Jules Verne (1828-1905), considerato uno dei più importanti autori della letteratura per ragazzi e tra i padri della moderna fantascienza (Viaggio al centro della Terra, Ventimila leghe sotto i mari, Il giro del mondo in ottanta giorni); il senatore a vita Giulio Andreotti, sette volte Presidente del Consiglio tra gli anni Settanta ed i primi anni Novanta; l'attrice Giulietta Masina (1920-1994), moglie di Federico Fellini, premiata con il Nastro d'Argento per Le notti di Cabiria e Ginger e Fred e del David di Donatello per Giulietta degli spiriti; l'autore musicale Giulio Rapetti, in arte Mogol; l'attrice inglese Julie Andrews, vincitrice dell'Oscar nel 1965 per Mary Poppins; il cantante spagnolo Julio Iglesias; l'attore Giuliano Gemma (Una pistola per Ringo, Anche gli angeli mangiano fagioli, Il deserto dei Tartari); l'attrice Giuliana DeSio, vincitrice del David di Donatello per Io, Chiara e lo Scuro e per Cattiva; l'attore Giulio Scarpati (le serie tv Un medico in famiglia e Cuore); l'attrice americana Julia Roberts [nell'immagine], Oscar nel 2001 per Erin Brockovich; il cantautore Giuliano Sangiorgi, voce dei Negramaro [nel videoclip, il brano Mentre tutto scorre].

martedì 12 febbraio 2008

Grato, Graziano/a

Grato è un nome oggi in disuso, tratto dalla voce latina gratus che significa [figlio] gradito; Graziano/a, che invece è ancora diffuso, ne rappresenta il patronimico.
Gli onomastici cadono il 7 settembre, con san Grato vescovo ad Aosta nel sec. VII (diventando poi il patrono del capoluogo valdostano), ed il 18 dicembre in memoria di san Graziano di Tours, fondatore e vescovo della diocesi francese di Tours nel sec. III.
Flavio Graziano fu l'imperatore romano che promulgò l'editto di Tessalonica, che nel 380 dichiarò il cristianesimo come religione dello Stato romano.

domenica 9 settembre 2007

Lucio, Lucilla, Luciano/a

Lucio, o meglio Lucius, era già un antico praenomen latino: derivato da lux (=luce), significava splendente, luminoso e veniva dato a chi era nato alle prime luci del giorno. Con il tempo, il femminile Lùcia è caduto in disuso, soppiantato dal più eufonico Lucìa che, pur avendo il medesimo significato, ha derivazione greca; godono invece ancora di una certa diffusione i patronimici Luciano/a ed il diminutivo femminile Lucilla.
Lucio fu il praenomen di: Lucio Giunio Bruto (sec. VI a.C.), capo della sommossa contro l'ultimo re Lucio Tarquinio Superbo e fondatore della repubblica; Lucio Cornelio Silla (sec. II-I a.C.), vittorioso generale nelle guerre sociali ed in Oriente e dittatore a vita; Lucio Anneo Seneca (sec. I), filosofo e drammaturgo; Lucio Apuleio (sec. II), scrittore ed alchimista; Lucio Ceionio Commodo Vero (sec. II), Imperatore insieme a Marco Aurelio; Lucio Settimio Severo (sec. II), Imperatore e fondatore della dinastia dei Severi.
Altri personaggi famosi: il regista Luciano Salce (1922-1989; La voglia matta, L'anatra all'arancia, Fantozzi); lo scrittore e regista Luciano DeCrescenzo (Così parlò Bellavista, Panta rei); il tenore Luciano Pavarotti (1935-2007); i cantautori Lucio Battisti (1943-1998) [nel videoclip, Pensieri e Parole], Lucio Dalla (4-3-1943, Piazza Grande, Nuvolari) e Luciano Ligabue (A che ora è la fine del mondo?, Certe notti, Una vita da mediano); l'attrice comica Luciana Littizzetto; la showgirl Lucilla Agosti [nell'immagine].
L'onomastico di Lucio cade il 4 marzo, in ricordo di san Lucio I papa (sec. III), il primo dei tre pontefici che portarono questo nome; il 7 gennaio invece si ricorda san Luciano di Antiochia (sec. III), teologo e martire, mentre il 18 maggio si commemora santa Luciana martire di Bisanzio ed il 29 luglio santa Lucilla martire.