Visualizzazione post con etichetta - mitologici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta - mitologici. Mostra tutti i post

venerdì 29 agosto 2008

Abbondio, Abbondanza

Il nome Abbondio deriva dall'aggettivo latino abundus (=abbondante, pieno) ed ha assunto in ambito cristiano il significato di abbondante [in doni dello Spirito], ricco [di grazia].
In passato era mediamente diffuso, soprattutto in Lombardia ed in particolare nel Comasco, dato che sant'Abbondio vescovo (sec. V, festeggiato il 31 agosto) è l'amato patrono della città lariana. Probabilmente, proprio in virtù del forte legame di questo nome con il territorio dove il Manzoni aveva ambientato il proprio romanzo, egli scelse di battezzare don Abbondio il suo pavido curato, uno dei personaggi certo più memorabili de I promessi sposi.
Meno comuni ma con la stessa derivazione, nell'onomastica italiana sono presenti i nomi Abbondanza ed Abbondanzio; quest'ultimo ha il medesimo significato di Abbondio e festeggia il proprio onomastico il 16 settembre in ricordo di sant'Abbondanzio martire nel Lazio nel sec. III-IV.
Il nome Abbondanza riprende invece il nome della dea Abundantia (=la Ricchezza), che da divinità romana divenne nel Medioevo una sorta di fata portatrice del successo, tradizionalmente raffigurata con la Cornucopia, il corno della capra Amaltea che aveva allattato Giove da bambino. Abbondanza può essere considerato anche un nome devozionale, derivato dal culto per la Madonna dell'Abbondanza, venerata nell'omonimo santuario nel Leccese: viene festeggiata la seconda domenica di luglio.

giovedì 28 agosto 2008

Acanto, Acantha

Nella mitologia greca, Acantha (o Acanto) era il nome di una ninfa per cui Apollo perse la testa; ma Acantha respinse il dio, graffiandogli il viso, e lui la trasformò nel fiore dell'acanto.
Letteralmente, akantha in greco significa spina: le foglie d'acanto sono infatti molto appuntite, ed in epoca classica venivano prese a modello per la decorazione dei capitelli delle colonne.

Achille

Il nome Achille ha origini pregreche, talmente antiche che il significato è alquanto incerto. Secondo l'ipotesi più diffusa, dovrebbe derivare dalle due parole tachýs (=veloce) e lychòs (=lupo) con il significato di veloce come un lupo.
La velocità era appunto una delle tante doti fisiche dell'eroe greco Achille [nell'immagine, interpretato da Brad Pitt nel film Troy], figlio mortale della ninfa marina Teti che, paventandone la morte in guerra, ancor bambino lo immerse nelle acque del fiume infernale Stige che lo avrebbero reso invulnerabile ad ogni arma: Teti teneva il pargolo per il tallone, che quindi non si bagnò e restò l'unico punto debole dell'eroe. Secondo una versione del mito, fu Peleo, il padre, a strappare il bambino dalle mani della madre prima che potesse immergerlo completamente, temendo che essa volesse annegarlo; da questa versione, deriva un'altra possibile etimologia del nome di Achille, che potrebbe significare senza labbra (dal prefisso privativo a- e dal vocabolo cheilos=labbro), poiché Teti, infuriata, lasciò Peleo ed il figlio per tornare a vivere nel mare e quindi non allattò mai il figlio. Cresciuto ed accresciutasi la fama della sua invulnerabilità, Achille partì controvoglia per la guerra di Troia, ma si affermò come il miglior guerriero nelle schiere greche, finché non venne colpito proprio al tallone da una freccia scagliatagli dal pavido Paride. "Cantami, o Diva, del Pelìde Achille l'ira funesta": così si apre l'Iliade di Omero, che si conclude con i funerali del troiano Ettore, ucciso e straziato da Achille per vendicare la morte dell'amato amico Patroclo.
Altre ipotesi sull'origine del nome lo riconducono ad un aggettivo del greco antico che significherebbe bruno, scuro, oppure lo fanno derivare dalle voci akhos (=dolore) e laos (=popolo, esercito) con il significato, anch'esso riconducibile alla figura dell'eroe mitologico, di [colui che procura] dolori a molti.
Per l'onomastico, generalmente si fa riferimento alla variante Achilleo, più fedele all'originale greco Achilleús: può essere festeggiato il 12 maggio (in ricordo di sant'Achilleo martire) oppure il 15 dello stesso mese (in memoria di sant'Achilleo vescovo in Tessaglia).

mercoledì 27 agosto 2008

Admeto

Il nome Admeto deriva dal greco: si compone del prefisso privativo a- davanti al verbo damazein (=domare), pertanto significa indomabile.
Secondo il mito greco, Admeto di Fere era re in Tessaglia, partecipò all'impresa degli Argonauti ed era famoso per la propria bontà e per l'ospitalità; divenne amico del dio Apollo, che intervenne in suo favore quando venne l'ora della sua morte: Apollo ottenne infatti dalle Moire l'opportunità che qualcun altro si offrisse di morire al posto suo. La sola ad offrirsi fu Alcesti, la sua sposa, ma a questo punto anche Eracle intervenne in soccorso di Admeto e discese negli Inferi, riportandone indietro la donna.

Adone

Adone è probabilmente un nome d'origine fenicia, da adon (=Signore), che era appellativo di alcune divinità. La figura di Adone, bellissimo giovane della mitologia greca, s'ispirava infatti alla figura di una divinità più antica adorata in vaste zone dell'area mediterranea, fenici e siriani compresi: dallo stesso nome deriva infatti anche l'epiteto Adonai (=mio Signore) con cui gli ebrei appellavano talvolta il loro Dio, Yahweh.
Nel mito greco, Adone venne retrocesso da divinità a mortale, talmente bello però da suscitare la passione della dea Afrodite; ucciso da un cinghiale per volere di una divinità gelosa, Adone scese agli Inferi dove fece innamorare di sé la regina dei defunti, Persefone; Afrodite però non s'arrese alla perdita ed ottenne dal padre Zeus che Adone trascorresse con lei una parte dell'anno e l'altra con Persefone. Adone rappresentava pertanto il vigore giovanile maschile ma anche il rinnovamento della natura.
Il nome ha anche un onomastico cristiano il 16 dicembre, in ricordo di sant'Adone di Vienne (sec. IX), vescovo francese.

Adrasto

Il nome Adrasto, piuttosto comune nell'antica Grecia ma oggi piuttosto insolito, ha proprio origini greche: si compone del prefisso privativo a- e del verbo didraskein (=fuggire), e pertanto significa colui che non fugge di fronte a nulla.
Diverse figure della mitologia greca lo portarono: il più famoso era il re Adrasto di Argo, protagonista di diverse tragedie classiche, poiché guidò e fu l'unico superstite dei sette eroi che si coalizzarono in una spedizione contro la città di Tebe (i Sette contro Tebe), dove volevano imporre sul trono Polinice, il figlio di Edipo, detronizzato dal fratello Eteocle; anni più tardi, Adrasto organizzò una seconda spedizione contro Tebe, formata dai sette figli degli eroi morti nella prima (gli Epigoni), ma anche stavolta non trovò il successo e morì di crepacuore quando seppe che vi era morto il suo unico figlio.

lunedì 25 agosto 2008

Afrodite

Afrodite era il nome di una delle principali divinità femminili del pantheon greco, assimilabile alla dea romana Venere: Afrodite presiedeva all'amore ed al risveglio della natura, era la più bella delle dee e, probabilmente, la più attiva sessualmente; infatti, pur essendo stata data in sposa al fabbro deforme Efesto, ebbe numerose avventure amorose con uomini mortali e con divinità, in particolare con il bellicoso dio Ares, con cui generò Eros (=la Passione sessuale) ed Armonia. Duplice era il mito relativo alla sua nascita, tanto che alcuni filosofi antichi sostenevano che esistessero due distinte divinità omonime: la prima era Afrodite Urania (=figlia del cielo), presiedeva all'amore spirituale ed era nata dalla spuma del mare formatasi attorno al membro maschile del dio Urano, reciso con un falcetto dal figlio ribelle di Urano, Crono, e gettato in mare per spregio; la seconda era Afrodite Pandemia (=appartenente a tutto il popolo), nata dall'amore di Zeus per la dea Dione, personificazione invece dell'amore carnale e mercenario.
Secondo l'etimologia tradizionale, il nome Afrodite era collegato alla voce greca aphros (=spuma marina), in relazione al mito della nascita di Afrodite Urania, con il significato di sorta dalla spuma del mare [come ritratto ne La nascita di Venere di Botticelli, nell'immagine]. Tuttavia, molti studiosi ritengono che Afrodite sia la corruzione del nome di analoghe divinità asiatiche.
Da Afrodite deriva il nome Afrodisio/a, che significa consacrato/a al culto di Afrodite e festeggia l'onomastico il 14 marzo in ricordo di sant'Afrodisio martire in Africa.

domenica 24 agosto 2008

Agamennone

Agamennone di Micene era un re della mitologia greca. Fratello maggiore di Menelao, il re di Sparta abbandonato dalla moglie Elena, egli si mise a capo della coalizione greca contro la città di Troia, dove Elena era fuggita con l'amante Paride, figlio del re troiano. Prima di salpare, per avere i venti a favore, Agamennone sacrificò alla dea Artemide la figlia Ifigenìa, e tale morte gettò le basi per il rancore di Clitemnestra, la sua sposa: tornato in patria dopo la distruzione di Troia, dieci anni dopo l'nizio delle ostilità, Agamennone venne ucciso proprio dalla moglie con la complicità dell'amante di lei, suo cugino Egisto. Anni più tardi, Agamennone sarebbe stato vendicato dal figlio Oreste, che infatti assassinò la madre ed il patrigno. Questa serie di sciagure e delitti fornì il materiale per diverse tragedie, da quella del drammaturgo greco Eschilo nel sec. V a.C., a quella dell'Alfieri nel Settecento.
Il nome Agamennone deriva dal greco, da aga (=molto, grande) e mnemon (=memoria) e significa dalla grande memoria.

Agave

Agave è la protagonista di un tragico mito classico: figlia della dea Armonia e del mortale Cadmo, fondatore della città greca di Tebe, Agave  era la sorella di Semele che aveva generato a Zeus il dio dell'ebbrezza Dioniso; Agave a propria volta era madre di Penteo, succeduto al nonno quale sovrano di Tebe. Penteo si oppose all'introduzione del nuovo culto di Dioniso (che in fin dei conti era suo cugino) e per punirlo il giovane dio lo invitò ad assistere ai riti bacchici in suo onore, che Agave e le sue sorelle stavano celebrando in segreto; invasate a causa dell'estasi dionisiaca, le donne sorpresero Penteo ma lo scambiarono per un cinghiale e lo fecero a pezzi, riportandone poi la testa in macabro trionfo a Tebe; ritrovata la ragione e capito quant'era accaduto, la disperata Agave si diede alla fuga.
In greco, Agave significa nobile, illustre.

Agenore

Agenore è un nome greco: deriva da aga (=molto) ed aner (=uomo, virile) con il significato di molto virile, molto coraggioso, o in alternativa da aghe (=guidare) ed aner, da intendersi come condottiero di prodi.
Ricorre più volte nella mitologia: tra gli altri, si chiamavano Agenore il re di Tiro figlio del dio Poseidone e padre di Cadmo (il fondatore di Tebe) e di Europa, ed un omonimo guerriero troiano citato più volte nell'Iliade di Omero.
L'onomastico cade il 21 maggio in ricordo di sant'Agenore martire.

Agnese, Ines, Arianna

Bellissimo nome d'origine greca, Agnese deriva dall'aggettivo aghnè che significa casta, pura. Un'etimologia popolare, ma errata, associa il nome al vocabolo latino agnus (=agnello).
Manzoni scelse questo nome per la madre di Lucia ne I promessi sposi, un personaggio femminile dolce e di buon senso.
L'onomastico può essere festeggiato il 21 gennaio in onore di sant'Agnese di Roma, vergine e martire sotto Diocleziano, oppure il 16 novembre, in memoria di sant'Agnese d'Assisi, sorella minore di santa Chiara.
La versione svedese Agnetha è portato da Agnetha Fältskog, cantante degli ABBA.
Giunta in Italia attraverso lo spagnolo e piuttosto popolare è la variante Ines. Tra le Ines famose (non potendo nominare una mia bisnonna...), la modella ed attrice spagnola Inés Sastre [nell'immagine].
Il nome Arianna, con la sua variante anglo-tedesca Ariadne, ha molto in comune con Agnese ed Ines: anch'esso deriva dall'aggettivo aghné, preceduto dal suffisso rafforzativo ari-, e perciò significa la purissima, la castissima.
Nella mitologia greca, Arianna era figlia del re di Creta Minosse e di sua moglie Pasifae. Quando l'eroe ateniese Teseo giunse sulla sua isola per uccidere il Minotauro e per liberare Atene dal pesante tributo di giovani da sacrificare al mostro mezzo uomo e mezzo bestia (nato da un'insana passione di Pasifae per un toro), Arianna, innamorata dell'uomo, gli consegnò il proverbiale gomitolo di filo, affinché potesse segnare la via e non perdersi nel Labirinto in cui il Minotauro si celava. Uccisa la bestia, Teseo ripartì per Atene con Arianna, ma poi l'abbandonò sull'isola di Nasso (e da quest'episodio nasce la locuzione "piantare in asso", che originariamente era "piantare in Nasso"). Il dio Dioniso trovò la fanciulla, se ne innamorò e la sposò, rendendola immortale. Al racconto s'ispirarono vari artisti e letterati, in primis Lorenzo il Magnifico, che compose Il Trionfo di Bacco ed Arianna:
"Quant'è bella giovinezza
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia
Di doman non c'è certezza."
L'onomastico di Arianna cade il 17 settembre, giorno in cui si commemora sant'Arianna di Primnesso, martire leggendaria del sec. III

giovedì 21 agosto 2008

Ajace

Due eroi dell'Iliade si chiamavano Ajace: il primo e più celebre era Ajace Telamonio, uno dei più forti guerrieri greci, secondo solo a suo cugino Achille, le cui armi, alla sua morte, contese invano ad Ulisseo quale riconoscimento dei propri meriti e, non ottenendole e ritenendosi perciò disonorato, si suicidò; l'altro guerriero era Ajace Oileo, famoso per l'arroganza e l'empietà che gli costarono la vita: la dea Athena, presso il cui altare nell'ennesimo eccesso di ferocia egli violentò la profetessa Cassandra, fece affondare la nave con cui stava rientrando in patria, ed il dio Poseidone, che dapprima l'aveva salvato, per l'ingratitudine dimostrata fece affondare lo scoglio su cui era naufragato, facendolo annegare.
Sembra che il nome derivi dal verbo greco aiazo (=piangere) e significhi mesto, in lacrime.

martedì 19 agosto 2008

Alberico/a, Aubrey

Alberico è un nome d'origine anglosassone: da aelb (=elfo) e rik (=re), significa letteralmente sovrano degli elfi; non a caso, Alberich è un personaggio magico ricorrente della mitologia germanica, che compare in diverse leggende sotto varie forme: ne L'anello del Nibelungo di Wagner, ad esempio, egli è il malvagio re dei Nibelunghi, una razza di nani, che rinuncia a tutto per impossessarsi di un magico anello che lo rende il padrone del mondo. Ma dalla stessa figura discende invece Oberon (che è variante francese dello stesso nome, attraverso le variazioni Aubrey ed Auberon), il bonario re delle fate, protagonista della commedia di Shakespeare Sogno di una notte di mezza estate.
L'onomastico cade il 26 gennaio in ricordo di sant'Alberico di Citeaux (sec. XI-XII), tra i fondatori dell'Ordine cistercense.

Alceo, Alceste/i, Alcide

Dalla voce greca alke (=forza) derivano i nomi Alceo ed Alceste, che significano appunto forte.
Nel mito, Alceo, re di Tirinto, era il nonno putativo di Ercole, che per tale motivo era detto Alcide, che è il patronimico di Alceo.
Alcesti, figlia del re di Iolco, era la sposa di Admeto di Fere: amico di Apollo, Admeto ottenne dal dio che, al momento della sua morte, qualcun altro potesse volontariamente offrirsi al posto suo; fu proprio Alcesti a sacrificarsi, ma in seguito Ercole, mosso a compassione dall'infelicità di Admeto, scese negli Inferi e riportò la giovane sulla terra.
Alcide Degasperi (1881-1954), fondatore della Democrazia Cristiana e membro della Costituente, fu l'ultimo Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno d'Italia ed il primo della Repubblica Italiana (dal 1945 al 1953).

Alcino/a

Si tratta di un nome d'origine greca, al contempo di matrice mitologica e letteraria: significa forte intelletto (da alke=forza e nous=intelletto).
Alcinoo era il mitico re dei Feaci, padre della bella Nausicaa, che accolse Ulisse naufrago e gli fornì i mezzi per riprendere il proprio viaggio verso la nativa Itaca.
Alcina era invece una fata, sorella di Morgana e di Logistilla, che compare nell'Orlando furioso dell'Ariosto come antagonista degli eroi Astolfo e Ruggiero.

Alessandro/a, Sandro/a

Il nome Alessandro è di probabile origine frigia ed il suo significato è piuttosto incerto; tuttavia gli antichi Greci erano soliti ricondurlo alla somma del verbo aléxein (=proteggere) e del sostantivo anèr, andròs (=uomo), attribuendogli quindi il significato di difensore del genere umano.
Il nome appare già nella mitologia greca, dove Alessandro era il nome dato dai pastori al piccolo Paride quando lo trovarono, ancora in fasce, abbandonato sui monti dal padre, il re troiano Priamo, a causa delle sciagurate (ma azzeccate) profezie di sua sorella Cassandra, che l'additava come responsabile della prossima caduta di Troia.
L'Alessandro per antonomasia fu sicuramente Alessandro Magno (sec. IV a.C.) [nell'immagine, interpretato da Colin Farrell nel film Alexander di Oliver Stone], Alessandro III come Re di Macedonia, conquistatore dell'Egitto e della Persia.
Dopo di lui, si chiamarono Alessandro due Imperatori romani, tre Re di Scozia, tre Zar di Russia e vari altri sovrani nell'antichità come nell'Era moderna. Otto i papi che portarono questo nome, da sant'Alessandro I (sec. II, festa: 3 maggio), martire sotto Traiano, il primo pontefice a venire eletto e non indicato dal predecessore, fino ad Alessandro VIII (sec. XVII), di nobili origini veneziane.
Al femminile, Alessandra Fedorovna fu il nome scelto dalla principessa Alice d'Assia, nipote dell'Imperatrice Vittoria, quando nel 1894 divenne zarina sposando lo Zar Nicola II. Alessandra fu l'ultima Imperatrice russa: nel 1918 fu fucilata ad Ekaterinburg dai bolscevichi insieme a tutta la famiglia imperiale.
Altri Alessandro famosi: Alessandro Manzoni (1785-1873), celeberrimo autore del celeberrimo I promessi sposi, ed Alessandro Volta (1745-1827), fisico comasco, inventore della pila elettrica; e poi ancora due scrittori francesi dell'Ottocento: Alexandre Dumas "padre" (1802-1870), l'autore de I tre moschettieri e de Il Conte di Montecristo, ed Alexandre Dumas "figlio" (1824-1895), che scrisse La signora delle camelie.
Oggigiorno Alessandro è uno dei nomi più frequentemente usati per battezzare i nuovi nati. Tra gli eroi di oggi: i calciatori Alessandro Del Piero, Alessandro Nesta ed Alessandro "Billy" Costacurta, gli attori Alessandro Gassman ed Alessandro Preziosi.
Nonostante i moltissimi santi che portarono questo nome, in Italia l'onomastico viene generalmente festeggiato il 26 agosto, quando si commemora sant'Alessandro di Bergamo, patrono della città orobica, tradizionalmente celebrato come un soldato in comando nella Legione Tebea: i soldati di questa legione dell'esercito romano, guidati da san Maurizio, rifiutarono di eseguire l'ordine di persecuzione contro i cristiani e furono perciò puniti con la decimazione [letteralmente, l'uccisione di un soldato ogni dieci] ad Agaunum (l'odierna St. Moritz in Svizzera). Alessandro scampò anche ad una seconda decimazione ed al successivo sterminio totale, ma dopo qualche anno di fughe e predicazione, venne catturato e decapitato.
L'onomastico di Alessandra cade invece il 20 marzo, in ricordo della vergine e martire sant'Alessandra di Amiso.
Tra i diminutivi più comuni, insieme all'ambigenere ed internazionale Alex, una menzione particolare merita Sandro/a, dati i numerosi personaggi famosi che l'hanno portato: dal pittore quattrocentesco Sandro Botticelli, l'autore della Primavera e della Nascita di Venere, ai giornalisti Sandro Ciotti (1928-2003) e Sandro Curzi (1930-2008), passando per Sandro Pertini (1896-1990), fervido oppositore del regime fascista, esponente di primo piano della Resistenza partigiana, senatore per il Partito Socialista ed infine Presidente della Repubblica Italiana dal 1978 al 1985.
Tra le donne, molte attrici: dalle italiane Sandra Mondaini (1931-2010) e Sandra Milo alle americane Sandra Dee e Sandra Bullock.
In inglese, Alessandro suona Alexander, con il diminutivo Xander; in Scozia è diffusa la corruzione Alastair; in spagnolo, suona Alejandro, che ha portato alla variante Aleandro. Il femminile slavo Aleksandra vanta alcuni graziosi diminutivi: i russi Sascha e Shura ed il polacco Olenka.

Alice

La maggior parte delle fonti riporta la derivazione di Alice, come della sua variante Alicia, dal nome Adelaide: il germanico Athalheid si sarebbe trasformato in francese antico in Aalis, e da questa versione sarebbe derivata l'attuale. Significa perciò dal nobile portamento, ed in effetti fu portato da diverse regine e principesse fin dal Medioevo.
Tuttavia questo nome compare anche nella mitologia greca, dove Alice è una Nereide, ovvero una ninfa marina. In questo caso, il nome deriva dal greco aliké con il significato di creatura marina.
Inscindibile questo nome dalla figura letteraria della piccola Alice, protagonista delle Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll (1832-1898) [nell'immagine, un fotogramma della trasposizione cinematografica firmata Disney]. Nel libro, che ha anche un seguito, Attraverso lo specchio, Alice, inseguendo un coniglio con il panciotto, si ritrova in un mondo onirico popolato da animali magici e personaggi strampalati, dove vive avventure paradossali ed assurde.
Alice è anche il nome d'arte della cantante Carla Bissi, vincitrice del Festival di Sanremo 1981 con la canzone Per Elisa, firmata in collaborazione con Battiato.
L'onomastico si festeggia solitamente il 5 febbraio, in memoria di sant'Alice di Vilich, badessa benedettina.
Le varianti esotiche Alison, tipicamente inglese, ed Alyssa potrebbero essersi formate per assonanza con il fiore dell'alisso (in greco alysson=[medicinale] contro la rabbia).

Altea

Nel mito greco Altea era la madre dell'eroe Meleagro: alla nascita del figlio, le Moire, le dee del fato, le predissero che Meleagro avrebbe ottenuto una meritata fama, ma anche che la sua vita sarebbe durata finché un tizzone nel camino non fosse stato consumato; ella tolse il tizzone dal fuoco e lo conservò gelosamente, finché molti anni più tardi, a seguito di una lite per la spartizione dei resti di un enorme cinghiale che Meleagro aveva ucciso in una gara di caccia, egli uccise due dei fratelli della madre, ed uccise poi gli altri nella guerra familiare che ne seguì; a quel punto, in un impeto d'ira, Altea prese il pezzo di legno e lo gettò nel fuoco, e Meleagro stesso si consumò; subito pentita, Altea si impiccò.
Il suo nome in greco significa guaritrice, ma indica anche la pianta della malva (che in effetti ha proprietà curative).

lunedì 18 agosto 2008

Ambrogio

Il nome Ambrogio deriva dall'aggettivo greco ambròtos, che significa letteralmente immortale e, nell'accezione cristiana, destinato alla vita eterna.
Sant'Ambrogio di Treviri (sec. IV), vescovo e successivamente patrono di Milano, acclamato tra i massimi Dottori della Chiesa, si trovava nella città come governatore dell'Italia settentrionale, quando, venutone a mancare il vescovo, ne venne consacrato successore a furor di popolo, pur non essendo neppure battezzato. Influì notevolmente sulla Corte imperiale, che in quel periodo aveva sede proprio a Milano: l'Imperatore Teodosio I nel 380, promulgando l'editto di Tessalonica, proclamò il Cristianesimo religione di stato. Merito del vescovo Ambrogio fu anche la conversione di sant'Agostino. Viene ricordato il 7 dicembre.
Milanese era Ambrogio Fogar (1941-2005) [nell'immagine], esploratore e famoso divulgatore.
Del nome esiste la variante Ambrosio con il femminile Ambrosia. E nella mitologia greca, l'ambrosia era il nettare che donava agli eroi l'immortalità, la bevanda preferita dagli dèi.

Amon, Ammone

Amon era il nome di una divinità dell'antico Egitto: particolarmente venerato a Tebe, divenne il sovrano degli déi quando la città divenne la capitale del regno; era inizialmente un dio guerriero, ma venne onorato anche come divinità solare. 
Il suo nome, italianizzato come Ammone, entrò nell'onomastica italiana, tanto che lo portava un santo ricordato l'8 settembre. Significa il nascosto oppure il misterioso.