Visualizzazione post con etichetta - Bibbia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta - Bibbia. Mostra tutti i post

venerdì 29 agosto 2008

Abdone, Abdìa, Abdiele

Questi nomi hanno in comune l'origine dalla radice ebraica aubed (=servo); in Abdìa vi si aggiunge Yah, diminutivo di Yahweh, il nome proprio di Dio, mentre in Abdiele vi si unisce El, che significa Dio più genericamente. Il significato complessivo di tutti questi nomi è pertanto servo di Dio.
Il 30 luglio si ricorda sant'Abdon (sec. III-IV), nobile persiano condotto a Roma in schiavitù e condannato al martirio insieme a san Sennen, suo compagno di sventure. Il 19 novembre invece si onora sant'Abdìa, uno dei profeti minori della Bibbia.

Abele

L'origine del nome Abele è piuttosto incerta: tradizionalmente lo si ricollega al termine ebraico hebel, che significa soffio vitale; tuttavia non è da escludere che derivi dall'assiro habal che invece significa figlio.
Nella Bibbia, Abele è il secondogenito di Adamo ed Eva, ucciso dal fratello maggiore Caino perché quest'ultimo era geloso della preferenza che Dio aveva espresso all'offerta di un agnello del gregge di Abele rispetto ai frutti coltivati da Caino.
L'onomastico cade il 5 agosto in memoria di sant'Abele vescovo a Reims nel sec. VIII.

Abigail

Abigail, con il diminutivo Abby, è un nome discretamente diffuso negli Stati Uniti e nei paesi di lingua inglese, ma è ancora piuttosto raro in Italia. Deriva dall'ebraico, da ab (=padre) e ghilah (=gioia, esultanza), e gli vengono attribuiti due diversi significati: uno più tenero e familiare, gioia del padre, oppure uno più mistico, il Padre (Dio) è giubilo.
Nella Bibbia, Abigail è il nome di una delle mogli del re Davide, una danzatrice, già vedova di Nabal. Viene chiamata Abigaille invece la principale figura femminile del Nabucco di Verdi: schiava babilonese creduta a torto figlia del re Nabuccodonosor, ne usurpa il trono ed ordina la messa a morte degli ebrei deportati per rivalersi di un rifiuto d'amore.

Abramo

L'etimologia di Abramo, nome del primo grande patriarca di ebrei e musulmani, viene spiegata addirittura nella Bibbia, dov'è narrato che fu Dio stesso a cambiare il nome di Abram (=il padre sommo oppure [figlio] di un nobile padre) in Abraham, che doveva significare padre di una moltitudine, quando gli promise una discendenza pari al numero delle stelle in cielo, pur essendo lui e sua moglie Sarah ormai molto anziani ed ancora senza figli.
Il patriarca Abramo viene ricordato il 9 ottobre, mentre il 19 dicembre si onora sant'Abramo confessore d'origini armene.
Nei paesi di lingua inglese è in uso la forma Abraham, con i diminutivi Abe e Bram; per gli arabi, Abramo diventa Ibrahim.
A dar lustro alla versione inglese del nome, Abraham Lincoln (1809-1865) [nell'immagine], sedicesimo Presidente degli Stati Uniti e sicuramente uno dei più importanti: fu Lincoln ad abolire la schiavitù in America (1863), riuscendo poi anche a domare gli Stati Confederati che avevano dato inizio alla Guerra di Secessione alla sua elezione alla Casa Bianca.
Ed ancora Abraham "Bram" Stoker (1847-1912), l'autore irlandese di romanzi gotici, padre di Dracula.

mercoledì 27 agosto 2008

Ada

Il nome Ada compare nella Bibbia, dove Adah è la moglie di Esaù. In ebraico potrebbe significare adornata, oppure allegra, lieta (da eadak=rallegrarsi), ma può essere adoperato anche come un diminutivo di Adele o di Adelaide.
Si ricordano la matematica inglese Ada Lovelace (1815-1852), figlia di Lord Byron, e la poetessa Ada Negri (1870-1945).
L'onomastico si festeggia il 4 maggio, in ricordo di sant'Ada badessa a Le Mans nel sec. VII.

Adamo

Secondo la Genesi biblica, Adamo è il nome del primo uomo creato da Dio, a sua immagine e somiglianza [nell'immagine, la Creazione di Adamo di Michelangelo nella Cappella Sistina]. Dio plasmò l'uomo dalla terra argillosa; il nome del nostro progenitore è infatti legato al termine ebraico adhamah (=terra) e dev'essere interpretato come nato dalla terra o, in senso generale, uomo.
Il biblico Adamo non viene considerato ufficialmente tra i santi, pur essendo ricordato insieme ad Eva il 24 dicembre. L'onomastico perciò viene solitamente festeggiato il 16 maggio, in memoria di sant'Adamo abate a Fermo.

Adriele

Si tratta d'un nome d'origine ebraica, il cui significato corrisponde a gregge di Dio.
Nella Bibbia, Adriele è il nome del genero di Re Saul.

domenica 24 agosto 2008

Agar

Secondo il racconto biblico, Agar era una schiava egiziana di Sara, la moglie del patriarca Abramo. Giunta in età avanzata senza dare al marito un figlio, Sara offre ad Abramo la schiava perché ella possa darle infine un erede. Ad Agar nasce Ismaele, ma qualche tempo dopo Sara, per intervento divino, concepisce Isacco; la gelosia tra le due donne per l'eredità di Abramo, porta il patriarca a decidere di allontanare nel deserto la schiava ed il figlio Ismaele, che pertanto viene considerato il progenitore della stirpe araba.
Il nome Agar (in ebraico Haghar) significa straniera oppure fuggitiva.

Aggeo

Il nome Aggeo traduce l'originale ebraico Haggai, tratto da hagga (=festività) con il significato di nato in un giorno di festa.
Si chiamava Aggeo uno dei profeti biblici minori, nel cui omonimo libro esorta gli ebrei, appena rientrati a Gerusalemme dall'esilio babilonese, a ricostruire il Tempio distrutto da Nabuccodonosor. Viene ricordato il 4 luglio.

lunedì 18 agosto 2008

Amos

In ebraico Amos dovrebbe significare forte, robusto. Tuttavia, il nome potrebbe essere stato ripreso da una voce egizia che significherebbe letteralmente portato in braccio [da Dio].
L'onomastico ricorre il 31 marzo in onore del profeta Amos, che profetizzò la caduta del regno d'Israele come punizione divina per la corruzione del culto.

domenica 17 agosto 2008

Ananìa

Ananìa è un nome d'origine ebraica che compare più volte nel Nuovo Testamento: è tratto dalle voci hanan (=avere misericordia) e Yah (abbreviazione di Yahweh, il nome proprio di Dio per gli ebrei) e significa Dio ha avuto misericordia.
Il nome maschile Anna (che nei Vangeli è attribuito al sommo sacerdote che, nel sinedrio con Caifa, decretò la condanna a morte di Cristo) è in realtà un diminutivo di Ananìa che, peraltro, ha il medesimo significato di Giovanni, essendo questo composto dalle stesse voci Yah e hanan ma in ordine invertito.
L'onomastico cade il 25 gennaio.

Antipa

Antipa è un nome d'origine greca derivato da un ancor meno comune Antipatro, che significa al posto del proprio padre.
Il nome rievoca la figura storica di Erode Antipa (sec. I), re della Giudea figlio di Erode il Grande: Erode Antipa si macchiò della condanna alla decapitazione di san Giovanni Battista, colpevole di aver pubblicamente e ripetutamente rimproverato il re per la relazione con la cognata Erodiade, ragione per la quale la figlia di quest'ultima, Salomé, chiese al patrigno la testa del predicatore su un piatto; Erode Antipa partecipò anche al processo che portò alla condanna a morte di Cristo.
L'onomastico cade l'11 aprile in ricordo di sant'Antipa di Pergamo (sec. I), martire citato da san Giovanni Evalngelista nell'Apocalisse.

venerdì 15 agosto 2008

Apostolo

Il nome Apostolo oggi è caduto in disuso, ma veniva imposto in passato come omaggio ai dodici Apostoli, che furono scelti da Cristo come compagni delle sue predicazioni itineranti e successivamente come continuatori del suo messaggio; in greco, infatti, apòstolos significa inviato.
Gli Apostoli erano: Simone figlio di Giona, chiamato Pietro da Cristo (ricorrenza: 29 giugno); suo fratello Andrea (30 novembre); Giacomo figlio di Zebedeo (indicato come Giacomo Maggiore; 25 luglio); suo fratello Giovanni, che fu anche evangelista ed autore dell'Apocalisse (27 dicembre); Filippo e Giacomo figlio d'Alfeo (3 maggio); Tommaso noto anche coome Didimo (3 luglio); Natanaele Bartolomeo (24 agosto); Levi Matteo, l'esattore delle tasse, anch'egli evangelista (21 settembre); Simone lo Zelota e Giuda Taddeo, fratello di Giacomo d'Alfeo (28 ottobre), Giuda Iscariota, il traditore, che dopo la morte di Cristo venne sostituito per sorteggio da Mattia (14 maggio).

mercoledì 13 agosto 2008

Aronne, Aaron

Aronne era, secondo le Scritture, il fratello maggiore di Mosè; appartenendo alla tribù di Levi, era designato al sacerdozio e, con la fuga dall'Egitto, divenne il sommo sacerdote del popolo ebraico; era anche il portavoce del fratello (fu lui a trattare con il Faraone in sua vece), ma, mentre questi era sul Sinai a ricevere le Leggi, forgiò un vitello d'oro perché gli israeliti potessero adorare un simulacro divino; non subì la relativa punizione divina per intercessione del fratello, ma, come lui, morì prima di raggiungere la Terra Promessa. Viene ricordato il 1° luglio.
Il nome Aronne in ebraico dovrebbe significare arca dei martiri, ma potrebbe avere anche radici egizie e significare leone guerriero.

martedì 12 agosto 2008

Asmodeo

Asmodeo è il nome di un demone citato anche nella Bibbia, nel Libro di Tobia, dove possiede la giovane Sara ed è causa della morte di tutti i suoi mariti, fino all'arrivo del giovane Tobia che, con l'aiuto dell'arcangelo Raffaele, libera Sara dal demone e la sposa.
In ebraico significa il distruttore, ma il nome demoniaco potrebbe riprendere quello di una divinità iranica maligna, Aeshma Daeva, il cui nome significa letteralmente il dio della collera.

Assalonne, Axel

Assalonne è nella Bibbia il nome del figlio ribelle di Re Davide: uccise il fratellastro Amnon, colpevole di aver violentato sua sorella Tamara, e quindi fuggì da Gerusalemme; tornato e ricevuto il perdono paterno, congiurò contro Davide mettendolo in fuga ed usurpandogli il trono, prima di morire nella guerra che ne seguì.
Il nome Assalonne deriva dall'ebraico ab (=padre) e da shalom (=pace): significa padre della pace, oppure il Padre [Dio] è pace. Da Assalonne deriva il tedesco Axel.

martedì 5 agosto 2008

Azaria, Eleazaro, Lazzaro

Nome molto ricorrente nella Bibbia, Azarìa ha origine dal verbo ebraico hazar (=aiutare) seguito da Yah, abbreviazione di Yahweh, il nome proprio di Dio, con il significato di colui che è stato soccorso da Dio.
L'origine ed il significato sono i medesimi di Azariele e di Eleazaro, composti entrambi da hazar e da El, con cui si indicava il concetto di Dio; da Eleazaro si è poi originato il nome Lazzaro.
L'onomastico di Azarìa cade il 16 dicembre, quello di Eleazaro il 1° maggio, mentre l'onomastico di Lazzaro ricorre il 17 dicembre, in ricordo di san Lazzaro di Betania, fratello di Marta e Maria, resuscitato dalla morte da Gesù Cristo.

mercoledì 30 luglio 2008

Barabba, Barachisio, Barsanufio

Questi nomi, tutti piuttosto insoliti, hanno in comune il fatto di essere patronimici di lingua ebraica, composti dalla voce bar (=figlio) e da un secondo elemento interpretabile come un personale, come altri nomi oggi più comuni quali Barnaba o Bartolomeo.
Barachisio significa figlio di Achis e festeggia l'onomastico il 29 marzo; Barsanufio significa figlio del giudice Ufio e viene ricordato l'11 aprile.
Barabba infine significa figlio di Abbà: Abbà significa "padre" e può essere inteso sia come nome personale sia come appellativo devozionale, sicché Barabba significa anche figlio del Padre. Secondo i Vangeli, si chiamava Barabba (Yeshu bar-Abbà) un malvivente che si trovava nelle prigioni di Gerusalemme nei giorni del processo a Gesù Cristo e che fu liberato per acclamazione popolare quando il governatore Ponzio Pilato, nel tentativo di non macchiarsi della condanna del Nazareno, chiese invano alla folla di scegliere tra Cristo e Barabba.

Barnaba

Il nome Barnaba ha origini ebraiche; si compone certamente della voce bar (=figlio), mentre non è certa la derivazione della seconda parte: probabilmente da nabiah (=profezia) con il significato complessivo di figlio della profezia; forse da neahm (=consolazione), con il significato di figlio della consolazione; terza ipotesi è che sia derivato da Nabu, nome di un'importante divinità babilonese, con il significato di figlio del dio Nabu.
Una variante di Barbaba è il lombardo Bernabò.
L'onomastico cade l'11 giugno in onore di san Barnaba apostolo, cugino dell'evangelista Marco e compagno di evangelizzazione di san Paolo in Asia Minore e a Cipro (sua terra d'origine), tradizionalmente considerato come il primo vescovo di Milano.

Bartolomeo

Bartolomeo è un patronimico ebraico: bar-Thalmay in effetti significa semplicemente figlio di Thalmay (Thalmay potrebbe essere l'adattamento ebraico del nome Tolomeo).
Era il nome di uno dei dodici apostoli (che però nel Vangelo di Giovanni viene chiamato Natanaele). Secondo la tradizione, portò la parola di Cristo in Armenia ed in Medio Oriente, ed infine subì il martirio venendo scuoiato e decapitato. San Bartolomeo apostolo, patrono di Benevento, dei macellai e di tutti quanti lavorano con le pelli e protettore contro le malattie cutanee, è ricordato il 24 agosto.
Oltre alla variante Bortolomeo, da Bartolomeo derivano diversi diminutivi, tutti declinabili anche al femminile: Bartolo, Bartolino, Bortolo, Meo e Meuccio. Ne I promessi sposi, ad esempio, viene chiamato Bortolo il cugino di Renzo, che gli offre ospitalità e lavoro dopo la fuga da Milano.
L'onomastico di Bartolomea cade il 18 aprile, in memoria di santa Bartolomea Carletti; quello di Bartolo il 12 dicembre, in ricordo del beato Bartolo Buonpedoni (sec. XIII), patrono dei lebbrosi.
Bartolomeo Diaz (sec. XV) fu un celebre navigatore portoghese, il primo a guidare una spedizione navale fino oltre il Capo di Buona Speranza (che lui chiamò Capo delle Tempeste) all'estremo meridionale del continente africano.