Visualizzazione post con etichetta - Manzoni. Mostra tutti i post
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venerdì 29 agosto 2008

Abbondio, Abbondanza

Il nome Abbondio deriva dall'aggettivo latino abundus (=abbondante, pieno) ed ha assunto in ambito cristiano il significato di abbondante [in doni dello Spirito], ricco [di grazia].
In passato era mediamente diffuso, soprattutto in Lombardia ed in particolare nel Comasco, dato che sant'Abbondio vescovo (sec. V, festeggiato il 31 agosto) è l'amato patrono della città lariana. Probabilmente, proprio in virtù del forte legame di questo nome con il territorio dove il Manzoni aveva ambientato il proprio romanzo, egli scelse di battezzare don Abbondio il suo pavido curato, uno dei personaggi certo più memorabili de I promessi sposi.
Meno comuni ma con la stessa derivazione, nell'onomastica italiana sono presenti i nomi Abbondanza ed Abbondanzio; quest'ultimo ha il medesimo significato di Abbondio e festeggia il proprio onomastico il 16 settembre in ricordo di sant'Abbondanzio martire nel Lazio nel sec. III-IV.
Il nome Abbondanza riprende invece il nome della dea Abundantia (=la Ricchezza), che da divinità romana divenne nel Medioevo una sorta di fata portatrice del successo, tradizionalmente raffigurata con la Cornucopia, il corno della capra Amaltea che aveva allattato Giove da bambino. Abbondanza può essere considerato anche un nome devozionale, derivato dal culto per la Madonna dell'Abbondanza, venerata nell'omonimo santuario nel Leccese: viene festeggiata la seconda domenica di luglio.

mercoledì 27 agosto 2008

Adalgisa, Adelchi

Nome d'origine germanica, Adalgisa è composto dai vocaboli athala (=nobile) e gisil (=freccia), significa quindi nobile freccia; altra ipotesi è che derivi dal verbo giessen (=versare) con il significato colei che spande nobiltà.
L'Adalgisa più famosa è probabilmente l'antagonista femminile nella Norma di Vincenzo Bellini, dove Adalgisa e Norma sono entrambe sacerdotesse dei Galli all'epoca dell'invasione romana ed amano lo stesso uomo, il proconsole Pollione; quando Adalgisa scopre della relazione del proconsole con Norma, che gli ha già dato due figli, lei è disposta a farsi da parte, ma la storia ha una svolta tragica.
Tra le possibili varianti, ci sono Adelgisa ed Adelchise.
Per l'onomastico, generalmente si fa riferimento al maschile Adalgiso, che festeggia il 7 ottobre con sant'Adalgiso vescovo a Novara.
Un'altra variante maschile è Adelchi, nome del protagonista dell'omonima tragedia del Manzoni, ispirato alla figura storica del principe Adelchi (sec. VIII), figlio di Desiderio, ultimo Re longobardo d'Italia sconfitto dai Franchi di Carlo Magno.

domenica 24 agosto 2008

Agnese, Ines, Arianna

Bellissimo nome d'origine greca, Agnese deriva dall'aggettivo aghnè che significa casta, pura. Un'etimologia popolare, ma errata, associa il nome al vocabolo latino agnus (=agnello).
Manzoni scelse questo nome per la madre di Lucia ne I promessi sposi, un personaggio femminile dolce e di buon senso.
L'onomastico può essere festeggiato il 21 gennaio in onore di sant'Agnese di Roma, vergine e martire sotto Diocleziano, oppure il 16 novembre, in memoria di sant'Agnese d'Assisi, sorella minore di santa Chiara.
La versione svedese Agnetha è portato da Agnetha Fältskog, cantante degli ABBA.
Giunta in Italia attraverso lo spagnolo e piuttosto popolare è la variante Ines. Tra le Ines famose (non potendo nominare una mia bisnonna...), la modella ed attrice spagnola Inés Sastre [nell'immagine].
Il nome Arianna, con la sua variante anglo-tedesca Ariadne, ha molto in comune con Agnese ed Ines: anch'esso deriva dall'aggettivo aghné, preceduto dal suffisso rafforzativo ari-, e perciò significa la purissima, la castissima.
Nella mitologia greca, Arianna era figlia del re di Creta Minosse e di sua moglie Pasifae. Quando l'eroe ateniese Teseo giunse sulla sua isola per uccidere il Minotauro e per liberare Atene dal pesante tributo di giovani da sacrificare al mostro mezzo uomo e mezzo bestia (nato da un'insana passione di Pasifae per un toro), Arianna, innamorata dell'uomo, gli consegnò il proverbiale gomitolo di filo, affinché potesse segnare la via e non perdersi nel Labirinto in cui il Minotauro si celava. Uccisa la bestia, Teseo ripartì per Atene con Arianna, ma poi l'abbandonò sull'isola di Nasso (e da quest'episodio nasce la locuzione "piantare in asso", che originariamente era "piantare in Nasso"). Il dio Dioniso trovò la fanciulla, se ne innamorò e la sposò, rendendola immortale. Al racconto s'ispirarono vari artisti e letterati, in primis Lorenzo il Magnifico, che compose Il Trionfo di Bacco ed Arianna:
"Quant'è bella giovinezza
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia
Di doman non c'è certezza."
L'onomastico di Arianna cade il 17 settembre, giorno in cui si commemora sant'Arianna di Primnesso, martire leggendaria del sec. III

martedì 19 agosto 2008

Alessandro/a, Sandro/a

Il nome Alessandro è di probabile origine frigia ed il suo significato è piuttosto incerto; tuttavia gli antichi Greci erano soliti ricondurlo alla somma del verbo aléxein (=proteggere) e del sostantivo anèr, andròs (=uomo), attribuendogli quindi il significato di difensore del genere umano.
Il nome appare già nella mitologia greca, dove Alessandro era il nome dato dai pastori al piccolo Paride quando lo trovarono, ancora in fasce, abbandonato sui monti dal padre, il re troiano Priamo, a causa delle sciagurate (ma azzeccate) profezie di sua sorella Cassandra, che l'additava come responsabile della prossima caduta di Troia.
L'Alessandro per antonomasia fu sicuramente Alessandro Magno (sec. IV a.C.) [nell'immagine, interpretato da Colin Farrell nel film Alexander di Oliver Stone], Alessandro III come Re di Macedonia, conquistatore dell'Egitto e della Persia.
Dopo di lui, si chiamarono Alessandro due Imperatori romani, tre Re di Scozia, tre Zar di Russia e vari altri sovrani nell'antichità come nell'Era moderna. Otto i papi che portarono questo nome, da sant'Alessandro I (sec. II, festa: 3 maggio), martire sotto Traiano, il primo pontefice a venire eletto e non indicato dal predecessore, fino ad Alessandro VIII (sec. XVII), di nobili origini veneziane.
Al femminile, Alessandra Fedorovna fu il nome scelto dalla principessa Alice d'Assia, nipote dell'Imperatrice Vittoria, quando nel 1894 divenne zarina sposando lo Zar Nicola II. Alessandra fu l'ultima Imperatrice russa: nel 1918 fu fucilata ad Ekaterinburg dai bolscevichi insieme a tutta la famiglia imperiale.
Altri Alessandro famosi: Alessandro Manzoni (1785-1873), celeberrimo autore del celeberrimo I promessi sposi, ed Alessandro Volta (1745-1827), fisico comasco, inventore della pila elettrica; e poi ancora due scrittori francesi dell'Ottocento: Alexandre Dumas "padre" (1802-1870), l'autore de I tre moschettieri e de Il Conte di Montecristo, ed Alexandre Dumas "figlio" (1824-1895), che scrisse La signora delle camelie.
Oggigiorno Alessandro è uno dei nomi più frequentemente usati per battezzare i nuovi nati. Tra gli eroi di oggi: i calciatori Alessandro Del Piero, Alessandro Nesta ed Alessandro "Billy" Costacurta, gli attori Alessandro Gassman ed Alessandro Preziosi.
Nonostante i moltissimi santi che portarono questo nome, in Italia l'onomastico viene generalmente festeggiato il 26 agosto, quando si commemora sant'Alessandro di Bergamo, patrono della città orobica, tradizionalmente celebrato come un soldato in comando nella Legione Tebea: i soldati di questa legione dell'esercito romano, guidati da san Maurizio, rifiutarono di eseguire l'ordine di persecuzione contro i cristiani e furono perciò puniti con la decimazione [letteralmente, l'uccisione di un soldato ogni dieci] ad Agaunum (l'odierna St. Moritz in Svizzera). Alessandro scampò anche ad una seconda decimazione ed al successivo sterminio totale, ma dopo qualche anno di fughe e predicazione, venne catturato e decapitato.
L'onomastico di Alessandra cade invece il 20 marzo, in ricordo della vergine e martire sant'Alessandra di Amiso.
Tra i diminutivi più comuni, insieme all'ambigenere ed internazionale Alex, una menzione particolare merita Sandro/a, dati i numerosi personaggi famosi che l'hanno portato: dal pittore quattrocentesco Sandro Botticelli, l'autore della Primavera e della Nascita di Venere, ai giornalisti Sandro Ciotti (1928-2003) e Sandro Curzi (1930-2008), passando per Sandro Pertini (1896-1990), fervido oppositore del regime fascista, esponente di primo piano della Resistenza partigiana, senatore per il Partito Socialista ed infine Presidente della Repubblica Italiana dal 1978 al 1985.
Tra le donne, molte attrici: dalle italiane Sandra Mondaini (1931-2010) e Sandra Milo alle americane Sandra Dee e Sandra Bullock.
In inglese, Alessandro suona Alexander, con il diminutivo Xander; in Scozia è diffusa la corruzione Alastair; in spagnolo, suona Alejandro, che ha portato alla variante Aleandro. Il femminile slavo Aleksandra vanta alcuni graziosi diminutivi: i russi Sascha e Shura ed il polacco Olenka.

lunedì 11 agosto 2008

Attilio

Attilio viene generalmente indicato come un nome d'origine etrusca e, pertanto, il suo significato rimane sconosciuto. Tuttavia, tra gli studiosi c'è chi avanza l'ipotesi che, attraverso la forma latina Attius, derivi dal nome sabino Appio, di cui quindi condividerebbe il probabile significato di nato con i piedi storti.
Marco Attilio Regolo (sec. III a.C.) fu un console romano durante la prima Guerra Punica. Egli guidò la sua flotta ad un'importante vittoria navale, che permise ai Romani di sbarcare in Africa; sconfitto però nei pressi dell'odierna Tunisi, fu fatto prigioniero e quindi inviato dai Cartaginesi a Roma per le trattative di pace. Avendo però potuto osservare da vicino le difficili condizioni in cui Cartagine ormai versava, secondo una tradizione forse leggendaria, egli consigliò ai concittadini di continuare lo sforzo bellico. Tornato in Africa per onorare la parola data, venne torturato ed infine ucciso, lasciato rotolare giù per un pendio dentro una botte chiodata.
Il conte Attilio è un personaggio secondario de I promessi sposi: cugino di don Rodrigo e suo compagno di malefatte, muore di peste prima di lui.
L'onomastico viene celebrato il 28 giugno, con il semi-leggendario sant'Attilio, forse uno dei soldati della Legione Tebea di san Maurizio, mentre il 16 giugno si onora santa Attilia martire.

mercoledì 30 luglio 2008

Bartolomeo

Bartolomeo è un patronimico ebraico: bar-Thalmay in effetti significa semplicemente figlio di Thalmay (Thalmay potrebbe essere l'adattamento ebraico del nome Tolomeo).
Era il nome di uno dei dodici apostoli (che però nel Vangelo di Giovanni viene chiamato Natanaele). Secondo la tradizione, portò la parola di Cristo in Armenia ed in Medio Oriente, ed infine subì il martirio venendo scuoiato e decapitato. San Bartolomeo apostolo, patrono di Benevento, dei macellai e di tutti quanti lavorano con le pelli e protettore contro le malattie cutanee, è ricordato il 24 agosto.
Oltre alla variante Bortolomeo, da Bartolomeo derivano diversi diminutivi, tutti declinabili anche al femminile: Bartolo, Bartolino, Bortolo, Meo e Meuccio. Ne I promessi sposi, ad esempio, viene chiamato Bortolo il cugino di Renzo, che gli offre ospitalità e lavoro dopo la fuga da Milano.
L'onomastico di Bartolomea cade il 18 aprile, in memoria di santa Bartolomea Carletti; quello di Bartolo il 12 dicembre, in ricordo del beato Bartolo Buonpedoni (sec. XIII), patrono dei lebbrosi.
Bartolomeo Diaz (sec. XV) fu un celebre navigatore portoghese, il primo a guidare una spedizione navale fino oltre il Capo di Buona Speranza (che lui chiamò Capo delle Tempeste) all'estremo meridionale del continente africano.

giovedì 12 giugno 2008

Cristoforo

Cristoforo deriva dal greco: da Christòs (=Cristo) e dal verbo phèrein (=portare), significa colui che porta Cristo. L'etimo si spiega con la leggenda di San Cristoforo: un gigante che faceva il traghettatore su un fiume, cui un giorno un bambino chiese di essere portato sulle spalle al di là del fiume; ma sulle spalle del gigante, il bambino avrebbe cominciato a pensare sempre più, mettendo a rischio la vita di entrambi; con una fatica immane il gigante riuscì a condurlo sull'altra sponda, dove il bambino gli avrebbe rivelato di essere il Cristo e che aveva traghettato sulle spalle il peso del mondo intero; convertitosi, il gigante venne appunto battezzato Cristoforo. Oggi il culto di san Cristoforo (festa: 25 luglio), pur rimanendo il santo patrono degli automobilisti, dei viaggiatori e dei facchini, ha perso di rilievo per la non provata realtà storica della sua figura.
Figura storica accertata è stata invece quella di Cristoforo Colombo (sec. XVI) [nell'immagine, in un ritratto del Ghirlandaio], l'esploratore genovese che "accidentalmente" scoprì le Americhe.
Figura letteraria è quella di padre Cristoforo ne I promessi sposi, simbolo della devozione e dei valori cristiani, la rievocazione della cui conversione trova ampio spazio nel romanzo manzoniano.
Cristoforo diventa Christopher in inglese, Christophe in francese, Kristoff in norvegese, Cristòbal in spagnolo, Chrìstos in greco e Hristo in bulgaro.
Da ricordare quindi ancora l'attore franco-americano Christophe Lambert (Greystoke - La leggenda di Tarzan, Highlander) e l'attore americano Christopher Reeve (1952-2004), l'indimenticabile (e sfortunato) Superman degli anni Ottanta.

lunedì 26 maggio 2008

Desiderio/a, Desiderato/a, Didier, Desirèe

Il significato dei nomi Desiderio/a e Desiderato/a è evidente: [figlio/a] desiderato/a. Traggono tutti origine dal verbo latino desiderare, che letteralmente significa "osservare le stelle" (da sidera=cielo, plurale di sidus=astro), romantica metafora del desiderio.
I nomi Desio/a e Derio/a vengono indicati come diminutivi di Desiderio; Didier invece è la traduzione francese di Desiderio, mentre Desirèe traduce Desiderata.
Si chiamava Desiderio (sec. VIII)  il Re dei Longobardi e d'Italia padre del manzoniano Adelchi e della principessa Ermengarda che egli diede in sposa a Carlo Magno che poi però la ripudiò e, intervenendo nelle dispute tra Desiderio ed il Papato, segnò la caduta politica dell'ex suocero, cui sottrasse il regno. Desiderata è il nome con cui viene indicata dagli storici la figlia di Desiderio, in alternativa al nome Ermengarda inventato dal Manzoni, giacché nessuno storico contemporaneo ne ha tramandato il vero nome.
Desirèe Clary (1777-1860, nota anche come Desideria di Svezia) fu da giovanissima fidanzata al generale Napoleone Bonaparte, il cui fratello maggiore Giuseppe (successivamente Re di Napoli e poi di Spagna) aveva sposato sua sorella, Juliet Clary; Desirèe invece sposò il generale Bernadotte che sarebbe poi diventato Re di Svezia e Norvegia con il nome di Carlo XIV, costringendola a lasciare Parigi, dove grazie alle importanti amicizie e parentele, s'era costruita una piccola corte, per la fredda Stoccolma dove non fece mai nulla per essere accolta come regina con benevolenza.
L'onomastico cade il 23 maggio in ricordo di san Desiderio di Genova, vescovo a Langres nel sec. IV, martire sotto i Vandali.

mercoledì 23 aprile 2008

Egidio

Il nome Egidio/a è probabilmente d'origine greca, connesso al nome del Mar Egeo, nel senso che potrebbe significare nato/a sul Mar Egeo; in alternativa, potrebbe essere connesso alla voce aigos (=capra), da intendersi come allevatore di capre.
La diffusione di questo nome è dovuta alla popolarità di sant'Egidio (sec. VII-VIII), un monaco proveniente dalla Grecia che giunse nel sud della Francia, dove prese a vivere da eremita, con la sola compagnia di una cerva del cui latte si nutriva; durante una battuta di caccia, un re locale puntò la cerva ed al suo posto ferì il monaco, cui, per farsi perdonare, fece dono delle terrre su cui egli fondò un monastero che, dopo di lui, venne chiamato di Saint-Gilles (Gilles è infatti la versione francese di questo nome, che in spagnolo diventa Gil ed in italiano ha dato vita a diverse varianti, come Gillo, Gilio/a e Zilio/a); il suo culto si diffuse in breve tempo in tutta Europa; patrono dei lebbrosi e degli storpi, dei fabbri, dei tessitori e dei poveri, nonché protettore di Edimburgo in Scozia, viene ricordato il 1° settembre.
Egidio, ne I promessi sposi, è poi il nome dell'amante di Gertrude, la monaca di Monza, i cui efferati delitti nel romanzo vengono però solo suggeriti dal Manzoni.

sabato 12 aprile 2008

Ermengarda

Ermengarda traduce il nome germanico Irmgard, che si compone di due elementi: l'aggettivo irmin (=potente) e il sostantivo gard (=bacchetta magica), con il significato complessivo di potente bacchetta magica.
Ermengarda era (almeno secondo la versione che dei fatti dà il Manzoni nell'Adelchi) uno dei nomi con cui viene indicata una principessa longobarda figlia del Re Desiderio (l'altro nome è Desiderata), data in sposa a Carlo Magno per sancire l'alleanza tra Franchi e Longobardi, ma in breve ripudiata e costretta a rifugiarsi in un convento a Brescia, dove sarebbe poi morta di dolore mentre Carlo Magno muoveva guerra a Desiderio e conquistava la sua capitale Pavia.
L'onomastico cade il 1° giugno in memoria di sant'Ermengarda, martire in Gallia.

mercoledì 26 marzo 2008

Federico/a

Il nome Federico, attraverso il latino Fredericus, deriva dall'antico tedesco Frithurik, composto da frithu (=pace) e rikja (=ricco, potente); può essere interpretato perciò come ricco di pace, pacifico, oppure come potente nel portare la pace, pacificatore.
L'onomastico cade il 18 luglio, in memoria di san Federico di Utrecht, dove nel sec. IX fu vescovo e poi ucciso mentre celebrava la messa, forse da alcuni sicari mandati dall'Imperatrice Giuditta, seconda moglie di Ludovico il Pio, perché ne aveva apertamente criticata la condotta intrigante.
Federico è stato portato da diversi re, principi ed imperatori. Primo fra tutti, l'Imperatore Federico I il "Barbarossa" (sec. XII), che scese più volte in Italia alla guida di grossi eserciti per cercare di restaurarvi l'Impero, ma dovette arrendersi davanti alla Lega dei Comuni. Il prussiano Federico III di Germania fu il penultimo degli Imperatori tedeschi, e regnò soltanto per 99 giorni, prima di morire per un cancro alla laringe e di lasciare la Germania in mano al figlio, il Kaiser Guglielmo II.
In Danimarca invece furono ben nove i re a portarono il nome Federico, a partire da Federico I di Oldenburg nel Quattrocento, fino a Federico IX di Danimarca, che regnò dal 1947 al 1972, cioè nel periodo in cui la Danimarca si trasformava in uno stato moderno, con l'introduzione dello stato sociale, il boom economico e l'emancipazione femminile in ambito lavorativo.
Nobile di nascita era anche il cardinale Federigo Borromeo, arcivescovo di Milano tra Cinque e Seicento, figura cui il Manzoni dedica ampio spazio ne I promessi sposi, facendone simbolo di un cristianesimo ispirato vicino alla santità (Federigo era peraltro cugino di san Carlo Borromeo, che l'aveva preceduto nella carica di arcivescovo a Milano).
Tra i personaggi famosi ma non nobili, si ricordano: il regista Federico Fellini (1920-1993) [nell'immagine, con la moglie Giulietta Masina], vincitore di quattro premi Oscar con La strada, Le notti di Cabiria, Otto e mezzo e Amarcord; il cantautore e regista Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino; l'attrice Federica Moro, già Miss Italia 1982; le conduttrici tv Federica Panicucci e Federica Fontana; la campionessa di nuoto Federica Pellegrini, Medaglia d'Oro alle Olimpiadi del 2008; infine il poeta spagnolo Federico Garcìa Lorca (1898-1936): suoi i versi di Il poeta chiede al suo amore di scrivergli:
Amor delle mie viscere, viva morte,
Invano aspetto tue parole scritte
E penso, con il fiore che appassisce,
Che se vivo senza di me voglio perderti.
Il vento è immortale. La pietra inerte
Non conosce l'ombra né la vita.
Cuore interiore non ha bisogno
Del miele gelato che la luna versa.
Ma ti ho sopportato. Tagliai le mie vene,
Tigre e colomba sulla mia cintura
In un duello di morsi e di gigli.
Calma, dunque, con parole la mia follia
O lasciami vivere nella mia serena
Notte dell'anima ormai per sempre oscura.

Fermo, Firmino/a

Il nome Fermo deriva dall'aggettivo latino firmus, che significa risoluto, tenace; con il Cristianesimo ha assunto successivamente il significato di fermo nella fede, più o meno come il nome Costanzo. Firmino/a è un diminutivo.
Fermo era il nome dell'innamorato di Lucia nella prima stesura de I promessi sposi, che appunto era stata pensata come Fermo e Lucia; in seguito il Manzoni preferì a Fermo il nome di Renzo.
L'onomastico cade il 9 agosto, giorno in cui vengono ricordati i santi Fermo e Rustico: la tradizione vuole che fossero due martiri nordafricani che morirono di fame durante le persecuzioni di Decio nel sec. III; un'altra agiografia li vuole di origini bergamasche e martiri a Verona (dove nella chiesa di san Fermo Maggiore sono conservati i resti).
Il 7 luglio invece viene ricordato san Firmino d'Amiens, di cui fu il primo vescovo; era originario di Pamplona, dove viene festeggiato ogni anno con la celebre corsa dei tori. Il 24 novembre ricorre invece la festa di santa Firmina martire in Umbria nel sec. III.

lunedì 25 febbraio 2008

Gertrude, Trudi

Gertrude, con la variante ingentilita Geltrude, deriva dal germanico, dalla composizione delle parole gaira (=lancia) e druada (=caro, amico) con il significato complessivo di amica della lancia.
Gertrude Stein (1874-1946) è stata una scrittrice femminista americana.
Gertrude era anche il nome che Manzoni diede alla monaca di Monza ne I promessi sposi.
L'onomastico cade il 16 novembre, quando si ricorda santa Gertrude (sec. XIII-XIV), monaca e mistica tedesca tra le prime a sostenere il culto del Sacro Cuore di Gesù.

sabato 15 settembre 2007

Lorenzo/a, Loris, Larenzia

Lorenzo deriva dal nome latino Laurentius, che nacque come soprannome per indicare chi era nato nella città di Laurento, l'antica città del Lazio dove Enea avrebbe incontrato il re Latino e sposato sua figlia Lavinia. Il nome Lorenzo ha poi dato origine ai diminutivi Renzo, Enzo e Loris.
Il nome delle città di Laurento è poi legato al latino laurus (=alloro): sarebbe infatti sorta in prossimità di boschi di alloro.
Il nome Larenzia è probabilmente una variante di Laurentia. Era venerata con il nome di Acca Larenzia la moglie del pastore che trovò i gemelli Romolo e Remo dopo che erano stati allattati dalla lupa (in altre versioni del racconto, Acca Larenzia sarebbe stata la lupa stessa, intendendo i Latini con il termine lupa anche una prostituta).
Tra i personaggi da ricordare: Lorenzo de'Medici (sec. XV) detto "il Magnifico", Signore di Firenze, mecenate e poeta; l'attore inglese sir Laurence Olivier (1907-1989; Oscar nel 1949 per Amleto); l'architetto Renzo Piano; lo showman Renzo Arbore; il cantautore Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti; l'attore Lorenzo Flaherty [nell'immagine] (Distretto di polizia, R.I.S.); il personaggio letterario di Renzo Tramaglino, il protagonista maschile de I promessi sposi del Manzoni.
L'onomastico di Lorenzo cade il 10 agosto, in ricordo di san Lorenzo martire (sec. III), diacono romano d'origine spagnola e perseguitato sotto l'Imperatore Valeriano, secondo la tradizione martirizzato su una graticola e venerato oggi come patrono di Perugia, Viterbo e Grosseto.

domenica 9 settembre 2007

Lucìa

Lucìa è un bel nome d'origine greca: deriva infatti da Lukìa, adattamento del personale latino Lùcia (desueto famminile di Lucio) e legato al termine lux (=luce), incrociato con l'equivalente greco lyke (=luce) e l'aggettivo leukòs (=bianco, splendente). Può significare sia luminosa, splendente che nata nelle prime ore di luce, al mattino.
L'onomastico cade il 13 dicembre, in onore di santa Lucia di Siracusa (sec. III), nobile vergine siciliana che subì il martirio sotto Diocleziano: la tradizione vuole che le fossero stati strappati gli occhi e perciò è considerata patrona della vista, oltre che della città di Siracusa; tuttavia pare sia stata decapitata e che tale patronato le sia derivato piuttosto dal nome e dall'accostamento con la luce; a Siracusa, in diverse province del Norditalia ed in Svezia il giorno di santa Lucia è una festa per i bambini, cui vengono recapitati dalla santa doni e dolciumi.
Altra Lucia celebre è Lucia Mondella, protagonista femminile de I promessi sposi del Manzoni, giovane dalla sconfinata fiducia nella divina Provvidenza.
Da ricordare ancora la bella attrice Lucia Bosè, la giornalista Lucia Annunziata e l'attrice comica Lucia Ocone, oltre ad un adorabile personaggio dei fumetti, Lucy vanPelt dei Peanuts di Schulz [nell'immagine].

sabato 26 maggio 2007

Perpetua

Perpetua è un nome d'origine latina, derivante dall'aggettivo perpetuus (=eterno, immutabile) e da intendersi con una forte valenza cristiana: il significato più proprio infatti è [che ha una fede] immutabile.
Il nome richiama immediatamente alla memoria il personaggio manzoniano di Perpetua, la pettegola ma devota serva di don Abbondio: di tanta fama godette fin da subito il personaggio, che dalla pubblicazione de I promessi sposi è entrato in uso di chiamare per antonomasia perpetue le governanti dei sacerdoti.
L'onomastico ricorre il 7 marzo in ricordo di santa Perpetua martire a Cartagine nel sec. III con la serva Felicita, sua compagna nella fede.

domenica 13 maggio 2007

Prassede

Prassede, così come l'ancor meno comune Prassilla, è forse un nome d'origine greca, connesso con la voce praxis (=azione) con il presunto significato di attiva, operosa.
Donna Prassede è un personaggio de I promessi sposi manzoniani: è una nobildonna bigotta, presa a ficcare il naso nelle faccende di quanti la circondano, dalle figlie alla servitù, financo Lucia che le viene affidata dopo la prigionia presso il castello dell'Innominato e che lei s'intestardisce a voler liberare dal malefico influsso di Renzo.
Manzoni s'ispirò per il nome ad una santa molto venerata all'epoca in Lombardia, santa Prassede di Roma (sec. II), vergine, sorella di santa Pudenziana, ricordata il 21 luglio.

venerdì 16 marzo 2007

Rodrigo

Rodrigo, versione spagnoleggiante di Roderico, è un nome d'origine germanica, tratto dai vocaboli hroth (=gloria) e rikja (=signore, potente) con il significato complessivo di ricco di gloria. Il nome giunse in Italia tramite le dominazioni spagnole nel Meridione ed in Lombardia: e per questa ragione, Manzoni lo scelse come nome perfetto per il personaggio di don Rodrigo, il prepotente e meschino signorotto che cerca d'impedire le nozze di Renzo e Lucia ne I promessi sposi.
Rodrigo Diaz de Vivar era il nome di El Cid Campeador (sec. XI), eroe della Reconquista spagnola celebrato nel più importante poema epico in lingua spagnola. Rodrigo Borgia era il nome di nascita di papa Alessandro VI (sec. XV), padre dell'altrettanto famosa Lucrezia Borgia.
L'onomastico cade il 13 marzo.

venerdì 26 gennaio 2007

Tecla

Tecla è un nome d'origine greca ma dal significato incerto: si ipotizza infatti, ma è dubbio, che possa essere una variazione di Teoclea, da theos (=Dio) e kleòs (=fama) con il significato di gloria di Dio.
L'onomastico ricorre il 23 settembre in ricordo di santa Tecla di Iconio, discepola di san Paolo apostolo, protagonista di un racconto apocrifo, gli Atti di Paolo e Tecla, che narra di come la ragazza abbia rinunciato alle proprie nozze dopo aver ascoltato la predicazione del santo e per questo sia stata perseguitata e più volte condannata al martirio, riuscendo sempre a salvarsi miracolosamente.
Il nome compare anche ne I promessi sposi del Manzoni: Tecla è la moglie di Antonio, cugino di Renzo.

mercoledì 29 novembre 2006

Valdo, Galdino

Valdo è generalmente considerato il diminutivo di nomi come Valdemaro o Ivaldo. Ha però valenza di nome a sé stante, insieme alle varianti Gualdo e Galdino, se lo si considera derivato direttamente dalla voce germanica walda (=potere), con il significato di comandante.
Da ricordare: Valdo di Lione (sec. XII), personaggio assimilabile per storia personale a san Francesco d'Assisi e cui fu ispirata la fondazione della Chiesa evangelica Valdese; ed il letterato e filosofo americano Ralph Waldo Emerson (sec. XIX).
L'onomatico di Valdo cade il 31 gennaio.
San Galdino della Sala (sec. XII) fu cardinale ed arcivescovo di Milano, dove godeva di una grande popolarità per l'appoggio dato alla popolazione nella lotta contro il Barbarossa, ed ancor più per le numerose opere caritatevoli verso i poveri. Viene ricordato il 18 aprile e, dato il culto particolarmente sentito nel Milanese, Manzoni scelse il nome del santo per un personaggio minore de I promessi sposi: il questuante Fra' Galdino.