mercoledì 12 dicembre 2007

Ismaele

Il nome Ismaele deriva dall'ebraico: gli viene conferito il significato di colui che Dio ha ascoltato (da shama=ascoltare e da El =Dio), come se ne deduce dal racconto biblico che riguarda appunto Ismaele, figlio di Abramo e della sua schiava egiziana Agar. Quando Sara, la moglie di Abramo fino ad allora ritenuta sterile, partorì Isacco, tra Sara e la schiava si crearono delle invidie che convinsero Abramo ad abbandonare, pur con riluttanza, il primogenito Ismaele e la madre nel deserto. Dopo essersi persi ed aver terminato l'acqua nella loro otre, Agar disperò di salvarsi ed abbandonò il figlio sotto un cespuglio per non vederlo morire; ma a quel punto Dio udì il pianto di Ismaele, fece coraggio ad Agar e le fece trovare un pozzo d'acqua. Secondo il Corano, Ismaele divenne un esempio dell'amore di e verso Dio, parallelamente per gli ebrei ad Isacco con l'episodio del sacrificio sull'altare; da lui sarebbero discese le genti ismaelite, ovvero gli Arabi.

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