sabato 22 marzo 2008

Filomena

Incerta è l'origine del nome Filomena, oggi presente quasi solo nel Meridione. La tesi più accreditata è che il nome derivi dalla composizione delle parole greche phìlos (=amante) e menein (=restare fedele) con il significato di colei che resta fedele all'amore, o semplicemente amica fedele; secondo altra ipotesi, deriverebbe da phìlos e mélos (=canto) con il significato di amante del canto. Questa seconda ipotesi è avvalorata dal mito di Filomela, principessa ateniese che subì violenza da parte del cognato Tereo, il quale le mozzò la lingua perché non riferisse l'accaduto alla sorella Procne; ma Filomela ricamò il tragico episodio e per vendicarsi uccise il nipote con la complicità della sorella; in fuga da Tereo, le due sorelle implorarono l'aiuto degli déi, che trasformarono Filomela in usignolo, Procne in rondine e Tereo in upupa.
La Filomena più celebre è forse il personaggio letterario di Filumena Marturano, protagonista dell'omonima commedia teatrale di Eduardo De Filippo, in cui la donna, dal passato travagliato di prostituta, cerca di farsi sposare dall'uomo che la mantiene da anni per dare un cognome ai suoi tre figli.
L'onomastico può essere festeggiato il 5 luglio, in ricordo di santa Filomena martire, oppure l'11 agosto, in memoria di santa Filomena di Roma, santa dalla dubbia veridicità storica che, seconda la tradizione, era una principessa di Corfù, uccisa dall'Imperatore Diocleziano che l'amava invano. Esiste l'onomastico anche per il rarissimo maschile Filomeno: il 14 novembre, in onore di san Filomeno (o Filomeo), martire in Tracia.

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