lunedì 26 marzo 2007

Remigio

Remigio è un nome di origine dubbia. Alcuni studiosi lo riconducono al tardo latino remedium (=rimedio, medicina) da intendersi in senso cristiano; altri studiosi, con maggior convincimento, lo fanno derivare dal nome del popolo dei Rhemi, tribù gallica con centro nell'odierna città francese di Reims, sicché il nome avrebbe indicato in origine un appartenente alla tribù dei Rhemi, o qualcuno proveniente da Reims. L'ipotesi più probabile è che il nome moderno sia la sovrapposizione delle due diverse tradizioni, anche se c'è chi tira in ballo un terzo significato: dal latino remigium (=i remi di una barca), da intendersi come vogatore, abile nel remare.
L'onomastico cade il 1° ottobre, in ricordo di san Remigio di Reims (sec. V-VI), l'arcivescovo francese che nel 496 convertì e battezzò il re dei Franchi Clodoveo I, ponendo le basi per la cristianizzazione di tutta la Francia: da allora e fino a Carlo X nell'Ottocento, tutti i Re francesi ricevettero la consacrazione nella cattedrale di Reims.
Da Remigio deriva il nome francese Remy (o Remì), che ricorda il protagonista di un romanzo di Malot, Senza famiglia, divenuto anche un anime di culto, Le avventure di Remì [nell'immagine], che narra del viaggio di un trovatello per le strade della Francia.

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