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venerdì 21 settembre 2007

Licio/a

Licio/a è un nome etnico: deriva infatti dal greco Lykios/Lykia, termine adoperato per chi era proveniente dalla Licia, una regione dell'Asia Minore, nel sud della penisola anatolica.
Tra le Licia celebri, si ricordano la conduttrice televisiva Licia Colò (Bim Bum Bam, Alle falde del Kilimangiaro) e l'attrice Licia Maglietta (L'amore molesto, Pane e tulipani).
Tra i personaggi fittizi che portano questo nome, vanno ricordate: la protagonista del romanzo storico Quo vadis? del polacco Sienkiewicz, una principessa licia (il suo vero nome è Callina, ma è chiamata appunto Licia) condotta schiava a Roma dove si converte al cristianesimo predicato da san Pietro ai tempi della persecuzione di Nerone; la protagonista dell'anime giapponese Kiss me Licia [nell'immagine], divenuta poi protagonista di quattro serie di telefilm italiani (dove Licia, fidanzata al leader di una rockband, era interpretata da Cristina D'Avena).
L'onomastico cade il 14 aprile in ricordo di santa Licia martire d'origini licie, talvolta indicata come la prima martire di sesso femminile.

Liduina, Ludwina

Liduina e Ludwina sono le due varinati più comuni di un nome di derivazione germanica, tratto dalle voci leudi (=popolo) e wini (=amico) con il significato di amica del popolo.
Il 14 aprile si ricorda santa Liduina di Schiedam (sec. XV), una delle più popolari sante e mistiche olandesi: dopo una caduta sul ghiaccio a 15 anni, riportò gravi lesioni che la costrinsero a letto, dove rimase immobile quasi quarant'anni a causa di una successiva malattia degenerativa (forse il primo caso documentabile di sclerosi multipla).

lunedì 22 gennaio 2007

Tiburzio

Il nome Tiburzio è da collegarsi al toponimo Tibur, antico nome della città di Tivoli, con il significato di originario di Tivoli. Il nome della città è probabilmente connesso a quello del fiume Tevere (in latino Tiberis).
L'onomastico ricorre il 14 aprile in memoria di san Tiburzio martire a Roma nel sec. III.

mercoledì 29 novembre 2006

Valerio/a, Valentino/a

I nomi Valerio/a e Valente, con il ben più diffuso diminutivo Valentino/a, derivano dal verbo latino valere (=stare bene, in salute), con un significato augurale: che stia in buona salute, che sia sempre sano/a.
Valerio era un gentilizio romano: oltre a numerosi consoli, alla gens Valeria appartennero i poeti Gaio Valerio Catullo (sec. I a.C.), autore di carmi ed epigrammi, Gaio Valerio Flacco (sec. I), che scrisse il poema epico Le Argonautiche, e Marco Valerio Marziale (sec. I-II), ritenuto il più importante autore di epigrammi in lingua latina.
Altri personaggi da ricordare: lo stilista Valentino Garavani; lo scrittore ed archeologo Valerio Massimo Manfredi (la trilogia di Aléxandros, L'armata perduta); l'attore Valerio Mastandrea (Tutti giù per terraTutta la vita davanti di Virzì, Un giorno perfetto di Ozpetek); il comico Valentino Picone; Valentino Rossi, più volte Campione del Mondo di motociclismo; le attrici Valentina Cortese (La cena delle beffe, La contessa scalza, Giulietta degli spiriti) e Valentina Cervi (Ritratto di signora, Artemisia, Miracolo a Sant'Anna); la schermitrice olimpionica Valentina Vezzali; la cantante Valentina Giovagnini (1980-2009) [nel videoclip, il brano Il passo silenzioso della neve, presentato al Festival di Sanremo nel 2002]; il personaggio di Valentina Rosselli [nell'immagine], eroina sensuale dei fumetti di Guido Crepax.
L'onomastico di Valerio cade il 14 giugno in ricordo di san Valerio martire, soldato romano caduto a Soissons, mentre quello di Valeria si festeggia il 28 aprile con santa Valeria martire (sec. II), madre dei santi Gervasio e Protasio; quello di Valeriano (patronimico di Valerio) ricorre il 14 aprile, in memoria di san Valeriano martire, soldato romano del forlivese. Valente festeggia il 26 luglio con san Valente di Verona, vescovo ai tempi di Teodorico; Valentino il 14 febbraio, in onore di san Valentino da Terni (sec. II-III), vescovo e martire, patrono di Terni e considerato popolarmente il patrono degli innamorati; Valentina infine il 25 luglio in ricordo di santa Valentina martire in Palestina nel sec. IV.