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giovedì 21 febbraio 2008

Giovanni/a, Gianni/a, Ivan, Vanna, John

Giovanni è tra i nomi maschili più diffusi in Italia e, nelle sue diverse traduzioni, forse il più popolare al mondo. Da Giovanni/a traggono origine i diminutivi Gianni/a (tanto diffuso da poter essere considerato un nome vero e proprio), Nanni e Vanni/a (anche Vanna e Vania al femminile). In inglese Giovanni e Giovanna si trasformano in John (con i diminutivi Johnny, Jack, Jock e Han) e Jane (oppure Joan, Jean o Johanna, con il diminutivo Janet); in scozzese Ian; in irlandese Sean, ma anche Sinead e Siobhan (quest'ultimi ambigeneri); in francese Jean e Jeanne; in spagnolo Juan e Juana; in portoghese João e Joana; in tedesco Johannes (con i diminutivi Johann ed Hans) e Johanna; in slavo diventano Ivan (con il diminutivo russo Vanja) e Ivana; in rumeno Ion (oppure Iancu) e Ioana; in ceco e polacco Jan e Jana; in ungherese Jànos e Janika.
Tutti questi nomi trovano origine nell'ebraico Yehohanan, che è composto da Yah, abbreviazione di Yahweh, il nome di Dio, e dal verbo hanan (=aver misericordia), con il significato complessivo di Dio ha avuto misericordia. Veniva dato, infatti, ai figli lungamente attesi, come fu per esempio san Giovanni il Battista, figlio di Zaccaria ed Elisabetta, che lo generarono in tarda età. Il Battista (considerato uno dei massimi profeti anche dall'islamismo) riconobbe in Gesù il Messia ("Ecce agnus Dei"), ed egli volle essere battezzato proprio da lui nelle acque del Giordano; morì decapitato, per volere della bella Salomè e del Re di Giudea Erode Antipa. San Giovanni Battista (la cui ricorrenza cade il 24 giugno, giorno della sua nascita e non del martirio come è norma per gli altri santi) è considerato il patrono dei sarti e dei pellicciai, degli albergatori e dei cantori, delle città di Roma, Torino, Genova, Firenze e Ragusa e dell'Ordine di Malta.
Altro santo molto popolare è san Giovanni apostolo ed evangelista (festa: 27 dicembre), fratello di san Giacomo il Maggiore, considerato l'autore del quarto dei Vangeli e dell'Apocalisse, e perciò patrono di teologi, editori e scrittori; indicato come "il discepolo che Gesù amava" proprio nel quarto dei Vangeli, è presente alla Trasfigurazione sul monte Tabor con Pietro ed il fratello, mentre è l'unico a presenziare alla Crocifissione, quando il Cristo gli affida la madre Maria; inoltre, è l'ultimo tra gli apostoli a morire, e l'unico di cause naturali e non per martirio.
Oltre a questi, innumerevoli altri santi hanno portato il nome Giovanni. Al femminile, la più popolare è santa Giovanna d'Arco (sec. XV; festa: 30 maggio), patrona di Francia, dov'è considerata un'eroina nazionale, in quanto, dicendosi inviata da Dio, guidò l'esercito francese alla riconquista della patria occupata dagli inglesi (Guerra dei Cent'Anni); catturata dopo diverse vittorie, fu processata dagli inglesi e messa al rogo come strega. Chi si chiama Gianna può invece festeggiare l'onomastico il 28 aprile, in ricordo di santa Gianna Beretta Molla (1922-1962).
Ventuno furono i pontefici di nome Giovanni. Il primo fu papa Giovanni I, d'origini toscane, nel sec. VI, che venne inviato da Teodorico, Re d'Italia, a Costantinopoli perché intervenisse in favore dell'eresia ariana presso l'Imperatore d'Oriente Giustino, difensore dell'ortodossia cristiana; tuttavia, Giovanni I e Giustino si ritrovarono concordi nel condannare l'arianesimo e, al suo rientro a Roma, Giovanni venne incarcerato e morì poco dopo. L'ultimo della lista (a causa di un doppio errore nella numerazione) fu papa Giovanni XXIII [nell'immagine] (al secolo Angelo Giuseppe Roncalli, 1881-1963), ricordato come il "Papa buono" e beatificato nel 2000.
Ancora portarono il nome Giovanni otto Imperatori bizantini, diversi Re spagnoli e portoghesi, un paio di monarchi francesi ed uno inglese: Giovanni "Senzaterra", figlio di Eleonora d'Aquitania e fratello minore di Riccardo "Cuor di Leone", ricordato storicamente per la concessione della Magna Charta e letterariamente tra gli antagonisti di Robin Hood. Al femminile, si possono ricordare: Giovanna "la Pazza", Regina di Castiglia e di Aragona nel Cinquecento, figlia dei Re cattolici Isabella di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona e madre dell'Imperatore Carlo V d'Asburgo; Giovanna di Savoia (1907-2000), figlia di Vittorio Emanuele III e sposa di Boris III, Re di Bulgaria.
Ed ancora, ricordo: il poeta Giovanni Boccaccio (sec. XIV), autore del Decameron; lo scrittore Giovanni Verga (1840-1922), maestro del verismo, autore de I Malavoglia, Mastro Don Gesualdo e di numerose novelle; il poeta Giovanni Pascoli (1855-1912), una delle massime figure letterarie dell'Ottocento; Giovanni Gronchi (1887-1978) e Giovanni Leone (1908-2001), terzo e sesto Presidente della Repubblica Italiana; l'attore francese Jean Gabin (1904-1976), interprete di Alba tragica, Il clan dei siciliani, Il commissario Maigret; il giornalista Giovannino Guareschi (1908-1968), creatore del personaggio di Don Camillo; John Fitzgerald Kennedy (1917-1963), trentacinquesimo Presidente degli Stati Uniti; Giovanni Agnelli (1921-2003), "l'Avvocato", massimo dirigente della FIAT, presidente della Juventus FC e senatore a vita; il magistrato Giovanni Falcone (1939-1992), eroe della lotta alla mafia di cui è caduto vittima; il cantante John Lennon (1940-1980), chitarrista dei Beatles; il cantante Gianni Morandi; il regista ed attore Nanni Moretti (Ecce Bombo, Caro diario, La stanza del figlio); l'attrice Giovanna Mezzogiorno (L'ultimo bacio, La finestra di fronte, Vincere); la cantante Gianna Nannini [nel videoclip, Un giorno disumano].

domenica 9 settembre 2007

Lucchesio

Il nome Lucchesio, diffuso quasi esclusivamente in Toscana, significa originario della zona di Lucca.
Riprende il culto per san Lucchesio (sec. XIII; festa: 28 aprile), ricco mercante toscano che, dopo aver ospitato san Francesco d'Assisi, in età matura si convertì con la moglie Buonadonna alla regola francescana, ottenendo dal santo la scrittura della regola del Terzo Ordine Francescano per i secolari (ossia coloro che non abbracciano la vita monacale).

domenica 26 agosto 2007

Menandro

Menandro è un nome d'origine greca, tratto dai vocaboli menos (=animo, intelligenza) e aner/andros (=uomo): significa uomo di grande animo.
Si chiamava Menandro un noto commediografo greco del sec. IV a.C.
L'onomastico cade il 28 aprile in ricordo di san Menandro martire.

mercoledì 30 maggio 2007

Panfilo

Panfilo è un nome d'origine greca, composto da pan (=tutto) e phìlos (=amante, amico): può significare sia amato da tutti, sia benevolo con tutti.
Fu nome caro al Boccaccio, che lo utilizzò nel Decameron e nell'Elegia di Mdonna Fiammetta.
L'onomastico cade il 28 aprile in concomitanza con il ricordo liturgico di san Panfilo, vescovo abruzzese del sec. VII.

sabato 21 aprile 2007

Quinto, Quinzio, Quintilio/a

Quinto è un nome tratto dal latino che, almeno in origine, veniva imposto al quinto figlio. Ne sono derivati alcuni alterati, quali Quinzio e Quintilio.
Era il praenomen di dversi personaggi della storia romana; tra i più celebrati, ricordo il generale e dittatore Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore (sec. III a.C.), il poeta e drammaturgo Quinto Ennio (sec. III-II a.C.) che scrisse gli Annales, il generale Quinto Cecilio Metello (sec. II-I a.C.) che fu al fianco di Marco Antonio, il poeta epicureo Quinto Orazio Flacco (sec. I a.C.).
Il 19 marzo ricorre l'onomastico di Quinto: si ricorda infatti san Quinto martire a Sorrento; lo stesso giorno si onora anche santa Quintilia martire. Il 5 settembre invece ricorre san Quinzio martire a Capua; il 31 ottobre si onora san Quintino di Vermand, martire francese del sec. III; l'8 marzo si commemora san Quintilio vescovo e martire; il 28 aprile infine si celebra san Quintiliano martire.

mercoledì 29 novembre 2006

Valerio/a, Valentino/a

I nomi Valerio/a e Valente, con il ben più diffuso diminutivo Valentino/a, derivano dal verbo latino valere (=stare bene, in salute), con un significato augurale: che stia in buona salute, che sia sempre sano/a.
Valerio era un gentilizio romano: oltre a numerosi consoli, alla gens Valeria appartennero i poeti Gaio Valerio Catullo (sec. I a.C.), autore di carmi ed epigrammi, Gaio Valerio Flacco (sec. I), che scrisse il poema epico Le Argonautiche, e Marco Valerio Marziale (sec. I-II), ritenuto il più importante autore di epigrammi in lingua latina.
Altri personaggi da ricordare: lo stilista Valentino Garavani; lo scrittore ed archeologo Valerio Massimo Manfredi (la trilogia di Aléxandros, L'armata perduta); l'attore Valerio Mastandrea (Tutti giù per terraTutta la vita davanti di Virzì, Un giorno perfetto di Ozpetek); il comico Valentino Picone; Valentino Rossi, più volte Campione del Mondo di motociclismo; le attrici Valentina Cortese (La cena delle beffe, La contessa scalza, Giulietta degli spiriti) e Valentina Cervi (Ritratto di signora, Artemisia, Miracolo a Sant'Anna); la schermitrice olimpionica Valentina Vezzali; la cantante Valentina Giovagnini (1980-2009) [nel videoclip, il brano Il passo silenzioso della neve, presentato al Festival di Sanremo nel 2002]; il personaggio di Valentina Rosselli [nell'immagine], eroina sensuale dei fumetti di Guido Crepax.
L'onomastico di Valerio cade il 14 giugno in ricordo di san Valerio martire, soldato romano caduto a Soissons, mentre quello di Valeria si festeggia il 28 aprile con santa Valeria martire (sec. II), madre dei santi Gervasio e Protasio; quello di Valeriano (patronimico di Valerio) ricorre il 14 aprile, in memoria di san Valeriano martire, soldato romano del forlivese. Valente festeggia il 26 luglio con san Valente di Verona, vescovo ai tempi di Teodorico; Valentino il 14 febbraio, in onore di san Valentino da Terni (sec. II-III), vescovo e martire, patrono di Terni e considerato popolarmente il patrono degli innamorati; Valentina infine il 25 luglio in ricordo di santa Valentina martire in Palestina nel sec. IV.