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lunedì 25 febbraio 2008

Gentile, Genziano/a

Gentile è un nome ambigenere, che si rifà all'aggettivo tratto dalla voce latina gens (=famiglia, popolo). Originariamente aveva il significato di appartenente ad una gens, ovvero quel vasto gruppo di famiglie che nella Roma antica potevano vantare un antenato comune; successivamente, con l'avvento del Cristianesimo, gentile divenne sinonimo di pagano/a; solo nel Medioevo, l'aggettivo gentile assunse il significato moderno di cortese, nobile d'animo.
Equivalente potrebbe essere l'evoluzione del significato del nome Genziano/a, che pure deriva da gens.
L'onomastico può essere festeggiato il 5 settembre in ricordo del beato Gentile da Matelica, missionario francescano e martire del sec. XIV, oppure il 28 gennaio in onore della beata Gentile Giusti (sec. XVI). L'11 dicembre si ricorda invece san Genziano, martire francese del sec. IV.

sabato 21 aprile 2007

Quinto, Quinzio, Quintilio/a

Quinto è un nome tratto dal latino che, almeno in origine, veniva imposto al quinto figlio. Ne sono derivati alcuni alterati, quali Quinzio e Quintilio.
Era il praenomen di dversi personaggi della storia romana; tra i più celebrati, ricordo il generale e dittatore Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore (sec. III a.C.), il poeta e drammaturgo Quinto Ennio (sec. III-II a.C.) che scrisse gli Annales, il generale Quinto Cecilio Metello (sec. II-I a.C.) che fu al fianco di Marco Antonio, il poeta epicureo Quinto Orazio Flacco (sec. I a.C.).
Il 19 marzo ricorre l'onomastico di Quinto: si ricorda infatti san Quinto martire a Sorrento; lo stesso giorno si onora anche santa Quintilia martire. Il 5 settembre invece ricorre san Quinzio martire a Capua; il 31 ottobre si onora san Quintino di Vermand, martire francese del sec. III; l'8 marzo si commemora san Quintilio vescovo e martire; il 28 aprile infine si celebra san Quintiliano martire.

venerdì 26 gennaio 2007

Teresa

Le origini di questo nome non sono certe: portato in Italia dagli spagnoli, potrebbe avere ascendenze greche: da therasia, che significa nativa dell'isola greca di Santorini (anticamente Thera), oppure da tarsìa, ovvero nativa di Taranto (ai tempi della Magna Grecia chiamata Taras); oppure ancora, potrebbe essere tratto dal verbo greco therao (=cacciare) con il significato di cacciatrice.
La diffusione del nome è legata al culto di alcune sante piuttosto note: santa Teresa d'Avila (sec. XVI; festa: 15 ottobre), monaca e mistica spagnola fondatrice dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi, venerata come Dottore della Chiesa e come patrona di Spagna e di Croazia; santa Teresa di Lisieux (1873-1897; festa: 1° ottobre), giovanissima carmelitana francese, venerata anch'ella come Dottore della Chiesa (l'unica altra donna con questo titolo è santa Caterina da Siena) e come patrona di Francia con santa Giovanna d'Arco, di Russia e d'Australia; la beata Madre Teresa di Calcutta (1910-1997; festa: 5 settembre), missionaria di natali albanesi, premio Nobel per la Pace nel 1979.
Da ricordare ancora: l'imperatrice Maria Teresa d'Asburgo (1717-1780), Arciduchessa d'Austria e Regina d'Ungheria e Boemia, madre della regina francese Maria Antonietta e della regina di Napoli Maria Carolina; la conduttrice televisiva Maria Teresa Ruta; la cantautrice Teresa DeSio.