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sabato 26 luglio 2008

Benedetto/a, Benito

Il nome Benedetto/a è tratto dal verbo latino benedicere ed ha l'evidente significato di consacrato/a, benedetto/a [da Dio].
Oltre ai diminutivi più classici, come Benetto o Bettino/a, in Italia è giunto dalla Spagna anche il diminutivo Benito/a. In inglese, Benedetto diventa Benedict, al femminile Benedicta; in francese Benoît e Bénédicte.
Questo nome vanta una discreta quantità di santi: il principale è senza dubbio san Benedetto da Norcia (sec. V-VI), monaco fondatore del monastero di Montecassino e dell'ordine dei Benedettini, la cui proverbiale Regola è "Ora et labora" (=prega e fatica). Tradizionalmente veniva festeggiato il 21 marzo, ricorrenza della sua morte (e da qui il proverbio "San Benedetto, la rondine al letto" per indicare l'arrivo della primavera in corrispondenza della festività), mentre oggi la Chiesa cattolica lo ricorda l'11 luglio, e lo venera come patrono d'Europa.
Da lui presero il nome ben quindici papi, da Benedetto I (sec. VI), pontefice durante le invasioni longobarde e le successive carestie, fino al papa in carica Benedetto XVI, il teologo tradizionalista Joseph Ratzinger, passando per due santi: san Benedetto II (sec. VII) e beato Benedetto XI (sec. XIII, contemporaneo di Dante). Da notare che non è mai esistito un Benedetto X: la sfasatura nella numerazione è dovuta a Benedetto IX, che fu papa dal 1033 al 1044, venne deposto per il proprio comportamento dissoluto, riacquistò il papato con la forza, per subito abdicare nel 1045, vendendo l'ufficio al suo successore, ed ancora occupò letteralmente il Laterano due anni più tardi, prima di essere definitivamente scacciato e scomunicato.
Altri Benedetto degni di fama: il filosofo e politico liberale Benedetto Croce (1866-1952), e lo statista socialista Benedetto "Bettino" Craxi (1934-2000). Al femminile, la giornalista Benedetta Corbi e le attrici e showgirl Benedetta Massola [nell'immagine], Benedetta Mazzini (figlia di Mina) e Benedicta Boccoli.
Il nome Benito deve dapprima la sua diffusione alla figura di Benito Juàrez (1806-1872), Presidente messicano per due volte (subito prima e subito dopo la parentesi imperiale di Massimiliano d'Asburgo), considerato il fondatore del Messico moderno. Dopo di lui venne battezzato Benito Mussolini (1883-1945).
L'onomastico di Benito cade il 23 agosto; quello di Benedetta il 4 gennaio, in ricordo della romana santa Benedetta martire.

venerdì 18 aprile 2008

Elisabetta, Isabella, Elisa, Elsa, Lisa

Elisabetta corrisponde al nome ebraico Elisheba: la maggior parte delle fonti concorda nel farlo derivare da El (=Dio) e da sheba (=il numero sette, ovvero la perfezione) con il significato di il mio Dio è perfezione; secondo altra ipotesi, deriverebbe invece da El e shabat (=sabato, ovvero il giorno del riposo) e significherebbe il mio Dio è riposo.
Il primo personaggio a portarlo nella Bibbia è la moglie di Aronne, ma l'Elisabetta più celebre è la madre di Giovanni Battista: sposa del sacerdote Zaccaria, in età molto avanzata riesce finalmente a dargli un figlio; durante la gravidanza, riceve la visita della cugina Maria, cui l'Arcangelo Gabriele ha appena dato l'annuncio della maternità, ed immediatamente Elisabetta riconosce in lei la madre del Salvatore: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo" (dal Vangelo di Luca, questa frase venne a far parte dell'Ave Maria). Sant'Elisabetta viene ricordata il 23 settembre, giorno in cui tradizionalmente le Elisabetta festeggiano il loro onomastico.
Tuttavia diverse sante hanno portato questo nome, prima fra le altre sant'Elisabetta d'Ungheria (sec. XIII; festa: 17 novembre), figlia del Re Andrea II d'Ungheria, che divenuta vedova entrò nell'Ordine Terziario francescano.
Anche molte regine hanno portato questo nome, a cominciare da due sovrane inglesi: Elisabetta I Tudor (sec. XVI) [nell'immagine, interpretata da Cate Blanchett in Elizabeth - The Golden Age], durante il cui regno (segnato da forti tensioni religiose, per lo scontro tra la Chiesa Anglicana e quella Cattolica, e da numerosi intrighi di palazzo, tra cui quello che coinvolse sua cugina Maria Stuarda, Regina di Scozia, da lei mandata a morte) l'Inghilterra gettò le basi per la sua futura potenza commerciale e per la colonizzazione dell'America, mentre al contempo vi fiorivano la letteratura e l'arte (l'epoca elisabettiana vide l'affermazione di Shakespeare, Marlowe, Spenser, Bacon ed altri ancora); ed Elisabetta II Windsor, l'attuale sovrana del Regno Unito, sul trono dal 1952.
Da ricordare ancora: Elisabetta Farnese (sec. XVIII), erede del Ducato di Parma e Piacenza, che avrebbe portato in dote ai Borboni: sposò infatti Re Filippo V di Spagna, e suo figlio Carlo III, anche grazie ai suoi intrighi politici, prima di succedere al trono spagnolo, fu Duca di Parma e poi Re di Napoli e Sicilia; l'Imperatrice Elisabetta di Russia (sec. XVIII); Elisabetta di Wittelsbach (1837-1898), ricordata come l'Imperatrice Sissi, Imperatrice d'Austria e Regina d'Ungheria accanto a Francesco Giuseppe d'Asburgo-Lorena, immortalata negli anni Cinquanta nella trilogia di Sissi dov'era interpretata da Romy Schneider.
Il nome Elisabetta si è dunque diffuso in tutta Europa, dando vita a numerose varianti e diversi diminutivi. Con l'inglese Elizabeth, con i vari diminutivi Lilibeth, Beth, Betsie, Liz e Lizzie, vanno ricordati il tedesco Elsbeth con il diminutivo Else (da cui è derivato l'italiano Elsa) e lo spagnolo Isabel (da cui s'è diffusa la variante italiana Isabella). Anche Betta, Elisa e Lisa vanno citati come diffusissimi diminutivi.
All'elenco dei personaggi celebri, aggiungo: la Regina Isabella I di Castiglia (sec. XV), chiamata "la Cattolica", grande patrociniatrice della spedizione di Cristoforo Colombo; Maria Anna "Elisa" Bonaparte, sorella di Napoleone, che le "regalò" il Principato di Lucca e poi il Ducato di Toscana; la diva Elizabeth Taylor, "Liz" dagli occhi viola (premio Oscar nel 1961 per Venere in visone e nel 1967 per Chi ha paura di Virginia Woolf?); la cantante ed attrice Liza Minnelli (Oscar nel 1973 per Cabaret); l'attrice e modella Isabella Rossellini (Velluto blu, Cuore selvaggio); la scrittrice cilena Isabel Allende (La casa degli spiriti, Paula, La città delle bestie); l'attrice Elisabeth Shue (Karate Kid, Via da Las Vegas, Il Santo); l'attrice Isabella Ferrari (Saturno contro, Caos calmo, Un giorno perfetto); la conduttrice tv Elisabetta Ferracini; la cantante Elisa (vincitrice a Sanremo nel 2001 con Luce - Tramonti a nord est); la showgirl Elisabetta Canalis; la scrittrice Isabella Santacroce; infine il personaggio fittizio di Elisa di Rivombrosa, protagonista dell'omonima serie televisiva, grande successo di pubblico nel 2004.
Le Isabella possono festeggiare un onomastico a sé il 22 febbraio, in onore della beata Isabella di Francia (sec. XIII), sorella di san Luigi IX, che rinunciò a nozze e privilegi regali per diventare clarissa. Le Elsa festeggiano invece il 4 gennaio con sant'Elsa Bailey Seton (sec. XIX), prima santa americana.

giovedì 30 agosto 2007

Marco, Marcello/a, Martino/a, Marzio/a

Tutti questi nomi hanno una discendenza comune dal nome del dio Marte, il dio romano della guerra che fu padre dei fondatori di Roma, Romolo e Remo. Marco deriva infatti dall'antico praenomen (nome personale) Marticus, poi sincopato in Marcus; Marcello/a ne era in un certo senso un diminutivo, ma nell'antica Roma era usato come supernomen (secondo cognome), esattamente come Martino/a, mentre Marzio/a (Martius o Marcius) era un gentilizio e Marciano il relativo patronimico: tutti quanti significano consacrato/a a Marte, ed in senso lato bellicoso/a, combattivo/a, ma anche nato/a in marzo (il mese dedicato al dio).
Pare che il nome del dio derivasse da quello dell'equivalente divinità etrusca, il bellicoso Maris, che era legato alla radice mar, che indicava il principio maschile ma anche la forza distruttiva: sicché Marte (come Marco e Marzio) era il maschio, l'uomo, ma anche colui che spacca (in effetti, in origine, Marte era il dio della pioggia e del tuono, la natura che nutre e che distrugge).
Tra i personaggi celebri, ricordo: il generale Marco Antonio (sec. I a.C.), triumviro dopo l'assassinio di Cesare ed amante di Cleopatra fino alla sconfitta di Azio; l'Imperatore Marco Aurelio (sec. II), che fu anche un filosofo della dottrina stoica; il mercante ed esploratore Marco Polo (sec. XIII-XIV), che raccolse le memorie del suo lungo viaggio fino in Cina nel Milione; il teologo tedesco Martin Lutero (sec. XV-XVI), padre della Rifoma Protestante, e l'attivista afro-americano Martin Luther King (1929-1968), Nobel per la pace nel 1964, che combattè con la nonviolenza per i diritti civili e contro i pregiudizi etnici; lo scrittore americano Mark Twain (1835-1910), creatore dei personaggi di Tom Sawyer e Huckleberry Finn; lo scrittore francese Marcel Proust (1871-1922; Alla ricerca del tempo perduto); l'attore Marcello Mastroianni (1924-1996; I soliti ignoti, La dolce vita, Divorzio all'italiana, Una giornata particolare); il regista italo-americano Martin Scorsese (Oscar nel 2007 per The Departed); la cantante Marcella Bella; il presentatore ed attore Marco Columbro; il giornalista Marco Travaglio; i calciatori Marco Tardelli, Marco VanBasten, Marco Materazzi e Marco DiVaio; le attrici americane Marcia Cross e Marcia Gay-Harden (Oscar nel 2001 per Pollock); l'attrice e modella, Miss Italia 1991, Martina Colombari [nell'immagine].
Dal diminutivo Marcellina deriva probabilmente come diminutivo il nome francese Céline, reso celebre e di moda dalla cantante canadese Céline Dion.
L'onomastico di Marco cade il 25 aprile, in ricordo del santo più noto che ha portato questo nome: san Marco evengelista, apostolo di Paolo e di Pietro, evangelizzatore dell'Egitto e primo vescovo di Alessandria, patrono di Venezia, Latina, Pordenone e dell'Egitto. Altro santo molto popolare è san Martino di Tours (sec. IV), patrono di Belluno, prima soldato poi monaco e vescovo, ricordato l'11 novembre, in concomitanza con l'estate di san Martino. Il 16 gennaio invece si ricorda san Marcello I papa (sec. III-IV); il 31 gennaio santa Marcella di Roma (sec. IV-V); il 2 giugno si commemora san Marcellino presbitero (sec. III), martire a Roma insieme a san Pietro esorcista; il 17 luglio santa Marcellina vergine (sec. IV), sorella maggiore di sant'Ambrogio; il 30 gennaio cade la ricorrenza di santa Martina (sec. III), nobile martire romana; il 13 aprile è san Marzio abate (sec. V-VI); il 4 gennaio san Marciano martire; il 21 giugno santa Marzia di Siracusa, martire.

giovedì 22 marzo 2007

Rigoberto/a

D'origine germanica, questo nome è composto dai vocaboli rikja (=signore, sovrano) e bertha (=illustre, splendente) e significa illustre sovrano/a.
Rigoberta Menchù è un'attivista per la pace guatemalteca, insignita del premio Nobel per la Pace nel 1992.
Il 4 gennaio si ricorda san Rigoberto di Reims, vescovo francese del sec. VIII.