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giovedì 17 aprile 2008

Emilio/a, Emiliano/a

Antico nome gentilizio romano come Aemilius, Emilio dovrebbe derivare dall'aggettivo aemulus, che significa emulo, ma anche rivale, avversario. Un'ipotesi secondaria suggerisce che il nome della gens potrebbe essere stato tratto invece dall'aggettivo greco aimylios, che significa cortese, gentile nel parlare.
Alla gens Aemilia appartennero diversi consoli, e tra questi ne spiccano in particolare due omonimi: Marco Emilio Lepido, console dal 187 al 175 a.C., pontefice massimo e censore, costruttore della Via Emilia, la strada che ancora oggi unisce Piacenza a Rimini, e fondatore di Regium Lepidi, l'attuale Reggio Emilia; ed ancora il triumviro Marco Emilio Lepido, che nel 44 a.C. si spartì con Marc'Antonio e con Ottaviano (Augusto) l'eredità morale e politica di Giulio Cesare, poi costretto all'esilio volontario.
Il veronese Emilio Salgari (1862-1911) è stato l'autore di popolari romanzi d'avventura, in particolare il ciclo dei pirati della Malesia con Sandokan protagonista.
Tra i famosi di oggi, due giornalisti: Emilio Fede ed Emilio Carelli.
Al femminile, il nome Emily fu portato da due celeberrime scrittrici: l'inglese Emily Brontë (1818-1848), autrice di un unico romazo, Cime tempestose, considerato però un classico della letteratura inglese del sec. XIX; e la poetessa americana Emily Dickinson (1830-1886) [nell'immagine], autrice di circa 1800 poesie, tra cui:
"Che l'Amore sia tutto quel che c'è
È tutto ciò che sappiamo dell'Amore,
È abbastanza, il carico dev'essere
Proporzionato al solco."
Da Emilio deriva il patronimico Emiliano/a, portato dal generale Publio Cornelio Scipione Emiliano (185-129 a.C), vincitore della terza guerra punica e distruttore di Cartagine; e successivamente dall'Imperatore Marco Emilio Emiliano (che resse il potere per soli tre mesi nel 253, dapprima acclamato dai propri soldati e dagli stessi ucciso). Ed ancora, in tempi meno lontani, da Emiliano Zapata (1879-1919), rivoluzionario e guerrigliero messicano.
L'onomastico cade il 28 maggio per sant'Emilio martire in Sardegna. Il 19 settembre si ricorda la francese sant'Emilia de Rodat, fondatrice nel 1816 della congregazione delle Suore della Sacra Famiglia. Sant'Emiliano di Faenza è celebrato l'11 settembre, mentre sant'Emiliana vergine (sec. VI) è ricordata il 5 gennaio.

lunedì 25 febbraio 2008

Germano/a

Nell'antica Roma il nome Germanus/a era spesso utilizzato per indicare chi era di origini germaniche. Ma il sostantivo germanus indicava anche il fratello, figlio di almeno un genitore in comune; con quest'accezione venne adottato in ambito cristiano: il significato divenne fratello/sorella in Cristo, sottolineando quindi la comunione con gli altri cristiani.
Per l'onomastico è possibile scegliere tra il 28 maggio, quando si ricorda san Germano di Parigi, dove fu vescovo nel sec. VI, oppure il 30 ottobre, quando si celebra san Germano di Capua, dove fu vescovo nel se. VI. Per Germana l'onomastico ricorre il 15 giugno con santa Germana Cousin (sec. XVI), patrona della gioventù "a rischio".
La variante Germanico mantiene solo il primo dei significati del precedente e ricorda il generale romano Gaio Giulio Cesare Germanico (sec. I a.C.-I d.C.), adottato come successore designato dall'Imperatore Tiberio, padre dell'Imperatore Caligola (che portava completo il medesimo nome) e nonno materno dell'Imperatore Nerone. L'onomastico cade il 19 gennaio.

domenica 13 maggio 2007

Priamo

Priamo era il sovrano di Troia ai tempi dell'epica guerra celebrata da Omero nell'Iliade. Con diverse mogli e concubine ebbe una numerosa prole; secondo alcuni miti, giunse ad avere cinquanta figli maschi e cinquanta femmine: tra essi, Ettore, Paride, Cassandra, Polidoro e Polissena. Suo figlio Paride, che in precedenza Priamo aveva esposto temendo una profezia di sciagure, dopo essere rientrato nel proprio rango di principe, rapì la bella Elena, regina di Sparta, e causò la guerra tra greci e troiani, che portò alla morte di Priamo e di tutti i suoi figli maschi.
Il nome Priamo è tratto da una voce greca che significa riscattato. Infatti, sempre secondo il mito, Priamo era stato fatto prigioniero da ragazzo, a conclusione di una precedente guerra mossa alla città da parte di Eracle, e si salvò dalla schiavitù per intercessione della sorella Esione: il suo nome in precedenza era Podarce.
L'onomastico ricorre il 28 maggio.